
Alba Adriatica. Fatti e non foto. Il gruppo di Noi Moderati di Alba Adriatica, prende posizione sull’apertura di piazzetta Quasimodo, ad Alba Adriatica, nella zona delle pinete.
“Le immagini diffuse in questi giorni restituiscono una versione idealizzata del nuovo lungomare e di piazza Quasimodo, attraverso render e fotografie studiati per esaltare un progetto che, nei fatti, appare ben diverso da quello inizialmente presentato ai cittadini”, si legge nella nota del partito guidato da Davide Giacomozzi. “Non è una novità: già i rendering illustrati durante la fase progettuale si sono poi rivelati molto lontani dal risultato finale.
Dopo una spesa che supera i 6 milioni di euro, sarebbe doveroso aprire una riflessione seria sulle numerose criticità emerse. Pensiamo alla riduzione e al sacrificio di importanti elementi verdi; al tentativo di eliminare la pineta, salvata solo grazie alle proteste di cittadini e associazioni; all’abbattimento indiscriminato dei pioppi nella parte sud, giustificato attraverso analisi strumentali effettuate post mortem; ai problemi legati ai parcheggi eliminati, che al termine dei lavori saranno più di duecento; agli stalli progettati in modo discutibile, persino inglobando la zanella, che invece dovrebbe avere ben altra funzione.
Per non parlare della pista ciclabile: fatta, rifatta e, a quanto pare, ancora da rifare in zona pineta. Lavori appena conclusi che già mostrano materiali rotti, cedimenti e interventi mal eseguiti. Una situazione che lascia l’amaro in bocca, soprattutto se si considera l’entità della spesa pubblica sostenuta. Anche la fontana della piazzetta di via Arno, più spesso spenta che funzionante, rappresenta bene il problema: opere presentate come simbolo di riqualificazione, ma che nella realtà quotidiana evidenziano carenze, improvvisazione ed assenza di controlli durante la realizzazione.
A ciò si aggiunge la scelta di introdurre parcheggi a pagamento anche in via Aldo Moro, via Merano, via Malta e via Toscana, in alcune delle quali con risultati che possiamo definire, senza esagerazione, fallimentari.
Non meno grave è la cancellazione di simboli storici e identitari di Alba Adriatica, come la barchetta di Villa Fiore e lo spazio verde intorno alla Madonnina, da anni luogo di preghiera, incontro e memoria per tanti cittadini albensi e tortoretani. Interventi di questo tipo non modificano soltanto l’arredo urbano: cancellano pezzi di storia, memoria collettiva e identità cittadina.
Anche dal punto di vista della viabilità emergono difficoltà evidenti. La modifica delle piazzette, che in passato consentivano agevoli manovre di inversione, sosta e fermata, ha creato disagi concreti. Oggi, per tali esigenze, vengono spesso utilizzate le piazzette di Tortoreto, al punto che persino gli scuolabus albensi sono costretti sovente a servirsene per invertire la marcia.
Mentre la Sindaca e il gruppo consiliare Uniamo Alba continuano a pubblicare fotografie celebrative e comunicati trionfalistici, i cittadini si confrontano ogni giorno con problemi reali, che non possono essere nascosti dietro una campagna di immagine sempre più distante dalla realtà.
Ed in questo panorama l’amministrazione Casciotti concentra le sue forze sulla propaganda invece che sull’ascolto dei cittadini”.



