Porta a porta, Insieme per Pescara diffida il Comune: “Barriere architettoniche, marciapiedi bloccati e degrado”

Pescara. L’associazione “Insieme Per Pescara” torna sul tema della gestione della raccolta rifiuti, depositando, per il tramite dell’avvocato Andrea Lucchi, il rinnovo formale della diffida nei confronti dell’Amministrazione Comunale, inviata per conoscenza anche al Prefetto Carnevale.
La decisione, che rappresenta le istanze di oltre 120 tra residenti ed esercenti, nasce, si legge in una nota, “dal totale stallo operativo seguito all’incontro dello scorso 1° agosto e dal mancato rispetto delle soluzioni promesse.
L’Associazione chiarisce che “la battaglia non riguarda un singolo quartiere, ma un intero modello di gestione urbana. Non stiamo parlando di una protesta localizzata” – dichiarano i rappresentanti di Insieme per Pescara – “Sotto gli occhi di tutti c’è l’esempio di Portanuova, dove il sistema è in vigore da tempo e ha già ampiamente dimostrato la sua totale inadeguatezza per le zone densamente abitate. Marciapiedi ostruiti, barriere architettoniche e degrado non sono eccezioni, ma la diretta conseguenza di un modello che ignora la realtà dei nostri condomini”.
Il cuore della diffida riguarda “l’imposizione del porta a porta” in aree urbane ad alta densità abitativa, con palazzi di decine di famiglie privi di spazi interni per i mastelli. L’associazione, inoltre, contesta “criteri arbitrari nella divisione delle zone, che hanno portato alla coesistenza di diverse modalità di raccolta sulla stessa via, generando caos tra i cittadini e un evidente danno al decoro urbano”.
“Abbiamo atteso con senso di responsabilità per oltre 6 mesi, sospendendo le iniziative giudiziarie per dare credito alle parole dell’Assessore, ma la fiducia è stata tradita”, dichiara il presidente dell’Associazione”, “Insieme Per Pescara esige ora un riscontro immediato e la programmazione certa delle campane smart per tutte le aree ad alta densità della città, da Portanuova al Centro a Pescara Nord. In assenza di un segnale di reale cambiamento, l’associazione procederà senza ulteriori indugi, nelle sedi competenti, a tutelare i diritti, la salute e la qualità della vita di tutti i cittadini pescaresi, ritenendo l’amministrazione responsabile dei danni e dei disagi subiti”.



