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Pescara

Ex cementificio di Pescara: la ricostruzione dal 2030

Pescara Proseguono i lavori di demolizione e riqualificazione dell’area dell’ex cementificio di Pescara.

Secondo il cronoprogramma, entro il 2026 sarà completata l’approvazione del Piano di Rigenerazione Urbana, mentre la demolizione terminerà a dicembre.

Entro luglio 2026 si concluderanno le caratterizzazioni ambientali e le operazioni di bonifica.

Tra il 2027 e il 2029 è prevista la fase di costruzione delle nuove strutture, con avvio delle attività nel marzo 2030.

L’intervento mira a recuperare un’area dismessa, ridurre l’impatto ambientale e valorizzare spazi già urbanizzati, con possibili destinazioni per eventi e attività congressuali.

Previsti un ristorante panoramico, piscina, palestra, spa, teatro, discoteca, che andranno a comporre un vero e proprio terminal turistico ispirato alle navi da crociera, a cui si aggiungerà un parco fluviale.

PORTA D’ABRUZZO: IL PROGETTO

L’ex cementificio di Pescara, in via Raiale, avrà presto nuova vita, con il progetto di rigenerazione urbana denominato ‘Porta d’Abruzzo’, che punta a trasformare l’area industriale dismessa in un nuovo polo civico, produttivo e turistico. Il progetto è a cura della Calbit srl, proprietaria del sito, e di Netlab srl, con l’architetto progettista Giovanni Marchionne.

Stamani la cerimonia di presentazione del progetto. Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, quello del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, il deputato Guerino testa (FdI), il sindaco Carlo Masci, e Antonio Caturano di Calbit. Dopo la presentazione c’è stato un sopralluogo nel cantiere.

Il piano prevede la conclusione della demolizione della vecchia struttura, entro dicembre 2026, seguita dalle caratterizzazioni ambientali e dalla bonifica. Nel triennio 2027-2029 sorgeranno le nuove strutture: un terminal turistico di circa 23mila metri quadrati su quattro livelli, una Biofarm dedicata all’agricoltura idroponica e alla formazione, locali che ospiteranno l’Archivio di Stato e la riqualificazione del silo della farina, alto 41 metri, che ospiterà il ristorante panoramico e uno spazio dedicato alla memoria storica del sito.

Prevista anche la realizzazione di un parco nell’area fluviale, destinato a eventi e concerti.

Elemento distintivo dell’intervento è il format “Crociera in Italia”: pacchetti turistici settimanali organizzati in un raggio di circa 250 chilometri dal terminal di Pescara, con itinerari tematici tra città d’arte, natura, enogastronomia, borghi, turismo religioso e sport. Il territorio interessato comprende Abruzzo, Marche, Molise, Umbria, Lazio, Campania e la provincia di Foggia. L’avvio ufficiale delle attività è previsto per marzo 2030.

L’investimento, interamente privato, supera i 100 milioni di euro. Stimati circa 200 posti di lavoro.
In programma anche interventi sulla mobilità, con percorsi accessibili e un collegamento fluviale verso il Ponte del Mare.

“La demolizione di questo ‘mostro industriale’ apre il cuore a chi ama Pescara e l’Abruzzo. Trasformiamo un simbolo di degrado in una straordinaria opportunità di sviluppo – ha detto Marsilio – Oggi festeggiamo la lungimiranza di imprenditori privati che investono con coraggio. Ho suggerito di potenziare la vocazione congressuale: l’Abruzzo soffre la mancanza di spazi adeguati ad ospitare migliaia di delegati”.

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