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Teramo

Premio Borsellino: primi appuntamenti al Kursaal di Giulianova

Giulianova. Quello di lunedì prossimo, 2 marzo, sarà il primo degli incontri organizzati al Kursaal, nell’ambito della XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino.

Alle 10:00, nella sala conferenze del palazzo, prenderanno la parola don Aniello Manganiello e don Antonio Coluccia. I due parroci, entrambi in prima linea nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata e noti per l’impegno contro la marginalizzazione umana e sociale, incontreranno gli studenti delle Scuole Superiori di Giulianova. Al centro degli interventi, il dramma , sempre attuale, dello spaccio e dell’ utilizzo degli stupefacenti.
“Li ascolteremo con grande interesse – sottolinea l’assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali Lidia Albani- Le loro storie, la loro lettura della realtà e delle problematiche giovanili, rappresentano una straordinaria occasione di riflessione. Sarà un confronto utile, entusiasmante, per i ragazzi, gli insegnanti, chi ha in carico la sicurezza dei cittadini o sostiene la crescita culturale, civile e spirituale, della comunità”.
𝐃𝐨𝐧 𝐀𝐧𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐌𝐚𝐧𝐠𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨 Dal 1994 al 2010 è stato parroco di Santa Maria della Provvidenza nel quartiere napoletano di Scampia. Sacerdote, educatore, punto di riferimento per la sua comunità, si oppone fermamente ai clan camorristici, rifiuta la scorta e sfida la criminalità organizzata. Per strappare i giovani alla malavita, nel 1996, crea l’ Associazione sportiva dilettantistica Oratorio “Don Guanella”. Nel 2011 pubblica il libro “Gesù è più forte della camorra”. Nel 2012 fonda l’associazione “Ultimi. Associazione di Legalità”. Dopo un periodo trascorso a Roma, torna ad operare a Scampia, proseguendo l’opera già iniziata.

E’ Garante del Premio Nazionale Paolo Borsellino.
𝐃𝐨𝐧 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐥𝐮𝐜𝐜𝐢𝐚 Prima di essere sacerdote, è stato operaio in un calzaturificio e sindacalista. A Roma, dopo aver scoperto la vocazione presbiteriale e completato il percorso formativo, ha avviato la sua missione accogliendo i poveri, i senza tetto e i tossicodipendenti, ma, anche i papà separati e divorziati, facendoli dormire nelle stanze parrocchiali. Attualmente opera alla periferia di Roma Nord, dove vive da anni. Nel 2012, ha fondato l’opera “Don Giustino Onlus” e trasformato una villa confiscata ad un boss della Magliana in una casa d’accoglienza. Ha subito aggressioni a colpi di spranga, insulti , lanci di oggetti e bombe carta, ma non ha mai smesso di aiutare chi ha bisogno e di organizzare le sue famose “passeggiate della legalità” nei quartieri e nelle borgate più a rischio. Da anni sotto scorta, porta avanti le sue battaglie quotidiane contro il crimine ed il degrado umano, armato di megafono e rosario.

 

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