“Teramo non perda l’occasione della rottamazione quinquies sulle entrate comunali”
Il consigliere Bartolini spiega le opportunità dal suo punto di vista

Teramo. “La legge di Bilancio 2026 in vigore già dal 01 gennaio, tra le norme contiene la definizione agevolata in materia dei tributi delle regioni e degli enti locali. A fornire altre istruzioni e chiarimenti è la nota di approfondimento IFEL del 27 gennaio”.
“Un’opportunità concreta – sottolinea Niki Bartolini, consigliere comunale di Noi Moderati a Teramo – che consente ai Comuni, attraverso l’approvazione di un regolamento comunale, di intervenire su una vasta platea di crediti locali, alleggerendo il carico di interessi e sanzioni e favorendo l’incasso delle somme dovute”.
“La normativa, come chiarito da IFEL, permette infatti di applicare la definizione agevolata alla quasi totalità delle entrate comunali proprie. Tra queste rientrano, ad esempio: il Canone Unico Patrimoniale (CUP), le rette scolastiche, gli oneri di urbanizzazione e anche le sanzioni del Codice della Strada, che sono a tutti gli effetti entrate patrimoniali di diritto pubblico”
“Per alcune entrate – spiega Bartolini – il Comune può rinunciare ai soli interessi; per altre, come previsto dalla normativa, può rinunciare anche alle sanzioni. Questo significa una cosa molto semplice: mettere i cittadini nelle condizioni di pagare davvero, invece di lasciare i crediti incaglia ti per anni”.
Il presupposto essenziale è però l’adozione di un regolamento comunale, senza il quale questa possibilità resta solo teorica. “Molti Comuni si sono già adoperati nel farlo – prosegue il consigliere – mentre Teramo, ancora una volta, rischia di arrivare in ritardo”.
L’attivazione della definizione agevolata produrrebbe inoltre un effetto diretto e positivo sui conti dell’ente: la riduzione dei residui attivi e, una possibile rideterminazione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), oggi fortemente appesantito proprio dalla difficoltà strutturale di riscossione. “Più i crediti restano fermi nel tempo, più diventano inesigibili – conclude Bartolini –. Continuare a tenerli a bilancio senza strumenti di recupero realistici non aiuta né il Comune né i cittadini. La rottamazione quinquies è uno strumento serio, previsto dalla legge e chiarito da IFEL: serve una scelta politica chiara per utilizzarlo”.




