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Teramo

Siamo Roseto, quale svolta? Dal Dup raggiunto solo il 12% degli obiettivi

Roseto degli Abruzzi. A distanza di poco più di un anno dalla chiamata dei cittadini rosetani per eleggere il primo cittadino, abbiamo esaminato il DUP – Documento Unico di Programmazione – per capire a che punto è giunta la svolta rispetto al programma elettorale del 2021″ a dichiararlo sono Giovanna Palazzese, Filomena Di Gianvittorio e Vanessa Pigliacelli, membri del direttivo di SiAmo Roseto.

Le tre esponenti del movimento civico rosetano hanno preso in mano l’ultima versione del documento, come approvato dall’amministrazione Nugnes, per analizzare attentamente lo stato di realizzazione degli obiettivi promessi alla comunità. Ne è emerso un dato oggettivo che racconta una storia completamente diversa dalla narrazione portata avanti dal sindaco Nugnes, sia in consiglio comunale sia mediante le dichiarazioni rese alla stampa.
“Il primo dato che ci ha particolarmente colpite è il numero di traguardi raggiunti: su un totale di interventi programmati 4 anni fa, pari a 156, solo 20 di essi sono stati portati a conclusione, ossia circa 1 su ogni 8. Tradotto in termini percentuali, si parla di un dato che si attesta attorno al 12 per cento. Un valore altamente deludente. Ma il quadro peggiora se guardiamo con attenzione la tipologia di azioni compiute: si tratta quasi esclusivamente di consulte, commissioni, adesioni a progetti e riorganizzazioni procedurali dell’ente che poco o nulla impattano sul miglioramento della qualità della vita della comunità rosetana e sulla valorizzazione del territorio” dichiarano Di Gianvittorio, Pigliacelli e Palazzese.
“Il nodo cruciale della questione riguarda invece tutti quegli interventi che potrebbero avere una ricaduta positiva sulla comunità e che ancora oggi risultano in attuazione o, peggio ancora, non attuati. Un valore pari a circa l’88 per cento del totale. Ci riferiamo, solo per citarne alcuni, al potenziamento dell’organico della polizia municipale, alla realizzazione della nuova sede della scuola Fedele Romani, al recupero del pontile, alla riqualificazione dell’Arena 4 Palme, all’adozione del nuovo piano regolatore, alla creazione di nuovi parcheggi fruibili tutto l’anno o, più semplicemente, alla piantumazione di nuovi alberi. Persino l’istallazione di una nuova cartellonistica turistica – operazione semplice da realizzare e dal costo contenuto – è rimasta ferma al palo, nonostante un incasso derivante dall’imposta di soggiorno che supera i 500mila euro annui” puntualizzano i tre membri di SiAmo Roseto.
“La SVOLTA è rimasta ferma al mese di novembre del 2021 e la lettura attenta dei dati lo dimostra in modo oggettivo. Roseto non ha più bisogno né di promesse né tantomeno di illusioni: Roseto ha bisogno di un cambio di passo radicale orientato al recupero di quanto perso e di quanto non fatto da parte di un’amministrazione che è stata capace solo di raccontarci una favoletta, né bella né tantomeno a lieto fine” concludono Vanessa Pigliacelli, Giovanna Palazzese e Filomena Di Gianvittorio.

 

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