Il tema controverso del riordino delle rete ospedaliera: l’intervento
Il sindaco di Sant'Omero Andrea Luzii analizza la situazione del momento

Sant’Omero. Una nota molto circostanziata con la quale prende una posizione ancora più chiara, rispetto a quanto espresso fino ad ora.
Andrea Luzii, sindaco di Sant’Omero, componente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, analizza con un post sui social quello che sta accadendo attorno alla riorganizzazione delle rete sanitaria in Abruzzo e in maniera particolare in provincia di Teramo.
Le accuse. “Dopo oltre un anno trascorso a subire attacchi indegni da chi ha avuto a cuore solo di nascondere quello che stava accadendo alla sanità teramana in parte ed a quella vibratiana in particolare, è esplosa tutta la verità: Teramo è la Cenerentola d’Abruzzo, l’ospedale Val Vibrata la Cenerentola del teramano.
Si codifica “Ope legis” che per alcuni territori la legge si interpreta, per altri territori si applica.
Il centrodestra ha approvato una pessima legge regionale di riordino della rete sanitaria ospedaliera che è stata votata anche dai nostri rappresentanti Umberto D’Annuntiis e Emiliano Di Matteo.
Contrario, in opposizione Dino Pepe.
Ospedale di Sant’Omero. L’Ospedale Val Vibrata è stato gravemente umiliato con la riduzione delle quattro UOC a due (trasformata Chirurgia in UOSD, cancellata Ostetricia e Ginecologia diventata UOS del reparto di Teramo).
Negli ultimi giorni, in Commissione Vigilanza Regionale e nelle interviste rilasciate, il Direttore generale della ASL Maurizio Di Giosia ha spiegato l’importanza delle UOC per il buon funzionamento dei reparti, ha rivolto un accorato appello alla destra di governo affinché le concedesse e si è preso a parole con il dott. Cosenza funzionario arcigno a difesa della norma elaborata dalla politica.
Eppure circa un anno fa il dott. Di Giosia quando ci è stata tolta la UOC dí Ostetricia
e Ginecologia è venuto a Sant’Omero a dire, con il suo tono sempre garbato e rispettoso, che la UOS era più importante della UOC, che non ci era stato tolto nulla, che il sottoscritto non sapeva di sanità.
In questa narrazione falsa è stato sempre sostenuto da valenti professionisti, primari, direttori di dipartimento e dalla politica di destra.
Come dimenticare la conferenza stampa dei consiglieri regionali Emiliano Di Matteo e Marilena Rossi a Sant’Egidio con attacchi pesanti a chi non capiva quanto era bello ed efficace il nuovo piano ospedaliero.
Ora quasi scomparsi (onore però alla Rossi che almeno ci prova a rimediare).
Bocciato Di Matteo. L’Assessore Umberto D’Annuntiis il più coerente, assente prima, durante ed ora: ha
votato la retrocessione del Val Vibrata a dicembre 2023, adesso dove si trova? 🤷♂️
Il consigliere regionale Paolo Gatti ignora completamente la Val Vibrata, conosce poco il nostro ospedale, dirige, nomina, bacchetta: ha il vantaggio di un solido rapporto con Di Giosia. Dovrà tuttavia chiarire ai cittadini teramani se l’Ospedale di Teramo migliora o peggiora negli anni (Malattie infettive? La Neurochirurgia..? Diverrà di secondo livello o sarà la Sant’Omero di L’Aquila?: noi ci saremo a sua difesa, compatti.
In questi mesi abbiamo combattuto la nostra battaglia, il sottoscritto, il consigliere
regionale Dino Pepe, che tanto si è speso e si spende per la causa, qualche altro politico a tratti e soprattutto il Comitato Civico costituito da circa un anno a Sant’Omero e composto da cittadini battaglieri che hanno a cuore l’importanza di avere una sanità pubblica ed efficiente.
Abbiamo lottato con toni decisi e rispettosi, fatto proposte concrete ed interessanti, insieme abbiamo gridato che “il Re è nudo” e messo allo scoperto tutte le inefficienze regionali e delle dirigenza ASL. Nulla sarà più come prima: deve essere rivista a livello regionale la legge di riordino della rete sanitaria ospedaliera, è l’unica soluzione
I cittadini di tutta la provincia di Teramo ne hanno coscienza, sarà dura per chi non lotta per il riequilibrio delle risorse fra i vari territori: paghiamo tutti le stesse tasse, non abbiamo tutti gli stessi servizi.
Infine ci amareggia, non lo neghiamo, la presa di posizione recente del Senatore D’Alfonso che, trascinato probabilmente dalla polemica con il Direttore Di Giosia ha espresso giudizi, mettiamola così, poco lusinghieri sull’Ospedale Val Vibrata segno di una conoscenza scarsa sul passato del nosocomio e nulla sul momento che viviamo.
A noi sono state tolte due delle quattro UOC che avevamo: pare poco?
Tutto il nostro rammarico deriva dalla legge del Dicembre 2023 di Riordino della rete
ospedaliera approvata dal centro-destra con il voto contrario del centrosinistra: il dott. Cosenza difende rigidamente, per il teramano, queste norme disuguali sul territorio. Abbiamo il diritto di contestare.
aro Senatore D’Alfonso, credo vittima di uno spacciatore di notizie false sulla nostra lotta, la invitiamo a Sant’Omero per un conviviale chiarimento con gli amici”.



