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Teramo

Tortoreto, piazzale della chiesa. Il Comitato: il project financing è dannoso per le casse comunali e per i cittadini

Tortoreto. Il passaggio consiliare, con l’ordine del giorno rigettato e le valutazioni, rese nell’occasione, dal consulente della società specializzata sui costi-benefici del progetto di finanza sulla gestione pluriennale dei parcheggi a pagamento e la realizzazione del piazzale delle chiesa, continua a generare reazioni.

Sul tema il comitato Tortoreto Attivo ha diffuso una nota per ribadire alcuni concetti, ma anche per analizzare alcuni aspetti emersi nella sedura consiliare dei giorni scorsi.
Il comitato Civico Tortoreto Attivo ritiene che esistano soluzioni alternative, evidentemente più vantaggiose per la comunità tortoretana, rispetto alla proposta della società Sis per la realizzazione del piazzale della chiesa. Ad esempio, dato che il costo dei lavori è stimato in circa 1 milione di euro e visto che, con le tariffe attuali, l’amministrazione incassa circa 250.000 euro l’anno netti dai parcheggi a pagamento, sarebbe sufficiente utilizzare questi proventi per 4 anni per finanziare il lavoro.
La domanda è quindi semplice: se l’opera è sostenibile con le entrate attuali in pochi anni, perché scegliere una soluzione che comporta rincari e un vincolo di 23 anni?
Queste semplici osservazioni sono state pubblicamente presentate tramite assemblee e banchetti informativi: i cittadini di Tortoreto hanno dimostrato comprensione e sostegno. Oltre 850 firme di cittadini tortoretani sono state raccolte dal Comitato e inviate all’amministrazione, con la richiesta di sospendere l’iter del project financing e di avviare un confronto con la cittadinanza per valutare soluzioni alternative.
L’amministrazione ha risposto ad un’interrogazione dei consiglieri di minoranza a proposito, convocando in consiglio comunale il Dott. Sgargi, amministratore di KG Project, società con sede in provincia di Bologna, la cui missione è quella di “favorire la conoscenza e lo sviluppo dei diversi Contratti di Partenariato Pubblico Privato (PPP) in quanto tali contratti costituiscono per le Pubbliche Amministrazioni le migliori procedure di realizzazione e gestione di Opere e Servizi Pubblici”.
L’analisi del Dott. Sgargi ha inteso dimostrare, nelle parole dello stesso consulente: “La convenienza dell’operazione di paternariato pubblico-privato rispetto alla medesima opera per una pari durata (23 anni, ndr) realizzata mediante appalto”.
Pertanto, per quanto dettagliata, l’analisi del consulente ha poco a che vedere con le osservazioni sollevate dal comitato e non ne scalfisce minimamente le conclusioni, poiché non tiene affatto conto dell’opzione di finanziare l’opera tramite gli incassi che il comune ottiene attualmente dai parcheggi a pagamento.
Parafrasando concetti utilizzati dallo stesso dott. Sgargi: attraverso la sua relazione l’amministrazione ha inteso rispondere al comitato “Comparando pere con mele”.
Riteniamo che le nostre osservazioni e proposte siano di facile comprensione e che l’amministrazione abbia le competenze necessarie per valutarle senza ricorrere a consulenti esterni, come del resto hanno fatto i cittadini di Tortoreto che ci hanno prestato ascolto.
Noi crediamo fortemente nel valore del dialogo tra un’amministrazione e i suoi cittadini. Pertanto, insistiamo nel chiedere all’amministrazione di illustrare le motivazioni alla base della scelta del project financing.
Quanto detto dal sindaco in sede di consiglio, secondo cui l’aumento dei costi dei parcheggi a pagamento sarebbe: “un incentivo – per i cittadini pigri – a rimettere la propria macchina in garage”, più che una battuta, ci sembra l’ennesima offesa all’intelligenza dei cittadini di Tortoreto”.

 

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