Roseto. “La mozione presentata il 19 novembre 2025 per garantire il salario minimo inderogabile nei contratti di appalto del comune di Roseto, esordisce la consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo dei Liberi Progressisti“ , è stata approvata all’unanimità nel consiglio comunale del 13.2.2026.
C’è stato un ampio dibattito anche in conferenza dei capogruppo in cui abbiamo tutti convenuto di dare un indirizzo politico chiaro, nel rispetto dei criteri di proporzionalità e sufficienza della retribuzione, dettati dall’art. 36 della Costituzione, rafforzando il lavoro degli uffici e dei dirigenti nella predisposizione degli atti di gara”.
Con l’approvazione della mozione emendata in tal senso, quindi, sarà garantita negli appalti/subappalti/contratti di lavori, forniture e servizi del Comune di Roseto una soglia minima di retribuzione oraria lorda non inferiore a 9,00 euro nei settori più fragili e a rischio di lavoro povero, nei quali il potere contrattuale dei lavoratori è più debole,
“Siamo soddisfatti che l’intero consiglio comunale abbia lavorato per approvare la mozione presentata dalla nostra capogruppo, che affianca Roseto a città come Genova, Firenze, Perugia ed altri”, intervengono Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti), davvero un bel segnale di attenzione verso i lavoratori.
“Roseto”, conclude la consigliera, “ è una piccola goccia in un mare magnum, lo sappiamo, ma è importante richiamare l’attenzione sulla dignità del lavoro, non senza rimarcare il fatto che l’Italia con il Governo Meloni, è uno dei 6 Paesi su 28 dell’UE che ancora non ha fissato per Legge un salario minimo inderogabile, nonostante la chiara direttiva europea del 19.10.2022”.



