ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Teramo

Sanità teramana penalizzata: il Comitato Civico presenta un documento in commissione di vigilanza

Val Vibrata. Nella seduta della commissione regionale di vigilanza, in Regione, sul tema dell’atto aziendale della Asl di Teramo era presente anche il Comitato civico a tutela dell’ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica.
Comitato rappresentato da Nicole Di Biase, a none della presidente Anna Pagnottoni, che ha letto un documento.

Il documento, messo a verbale, ha evidenziato una situazione definita “sconcertante”: la provincia di Teramo risulta sistematicamente penalizzata rispetto alle altre ASL abruzzesi sotto il profilo delle strutture, dei posti letto, delle Unità Operative Complesse (UOC) e della spesa sanitaria pro capite.

I dati richiamati sono chiari:

Solo 4 ospedali per acuti in provincia di Teramo su 23 regionali;

3,29 posti letto per mille abitanti, ultimo dato in Abruzzo (contro i 4,41‰ dell’Aquila e i 4,34‰ di Pescara);

41 UOC contro le 60 dell’Aquila;

Una spesa sanitaria pro capite che, considerando anche il privato convenzionato, resta significativamente inferiore rispetto alle altre province.

Secondo il Comitato, queste disparità potrebbero configurare una violazione dell’articolo 3 della Costituzione, che impone l’uguaglianza dei cittadini e la rimozione degli squilibri territoriali.

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione dell’Ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, definito presidio strategico di confine, con oltre 80.000 residenti serviti, circa 1,5 milioni di presenze turistiche annue e un Pronto Soccorso che nel 2025 ha registrato 26.500 accessi, superando la soglia indicata dalla SIMEU per l’istituzione di una UOC dedicata.

Il Comitato ha contestato:

La soppressione delle UOC di Chirurgia e Ostetricia-Ginecologia;

Il declassamento del Punto Nascita di Sant’Omero, che nel 2024 ha registrato 620 parti, ben oltre la soglia minima prevista dal DM 70/2015;

La mancata istituzione di una UOC di Medicina e Chirurgia d’Urgenza e Accettazione.

Tra le proposte avanzate:

Ripristino delle UOC soppresse a Sant’Omero;

Configurazione come UOC della Chirurgia e dell’Ortopedia di Giulianova;

Introduzione di una UOC di Malattie Infettive presso l’ospedale di Teramo;

Istituzione di una UOC di Farmacologia Clinica e Farmacovigilanza, considerata strategica anche alla luce dell’8-10% dei ricoveri attribuibili a effetti collaterali da farmaci.

Il Comitato ha inoltre denunciato i sette anni di stallo programmatorio, ricordando che il Piano Sanitario Regionale è scaduto nel 2018 e che la legge regionale 60/2023 non è ancora pienamente attuata per la mancata approvazione degli atti aziendali.

“La salute non può aspettare la burocrazia” – è stato ribadito in Commissione – chiedendo alla stessa di farsi garante del diritto costituzionale alla salute dei cittadini teramani.

Il Comitato ha annunciato la presentazione della propria Piattaforma Programmatica in un’assemblea pubblica che si terrà nella prima settimana di marzo a Sant’Omero, invitando istituzioni e cittadini a partecipare.

L’urgenza, è stato sottolineato in conclusione, è ormai evidente: i cittadini chiedono risposte concrete e un riequilibrio reale dell’offerta sanitaria in provincia di Teramo.

 

 

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.