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Teramo

La scuola Savini di Teramo riflette su bullismo e cyberbullismo

Coinvolgimento attivo delle classi seconde e terze

Si è svolta presso la scuola secondaria Savini di Teramo una significativa giornata di sensibilizzazione dedicata al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. L’incontro ha visto il coinvolgimento attivo delle classi seconde e terze, impegnate in un dialogo profondo su temi cruciali per la crescita personale e sociale quali la connessione consapevole, l’efficacia della comunicazione e la gestione delle emozioni. L’iniziativa ha sottolineato l’importanza di fare rete tra istituzioni e mondo della scuola per proteggere e guidare i giovani cittadini nel complesso ecosistema delle relazioni digitali e fisiche.

L’evento è stato reso possibile grazie alla visione della dirigente scolastica, Adriana Sigismondi, che ha aperto le porte dell’istituto a un confronto multidisciplinare di alto profilo; presenti anche rappresentanti delle forze dell’ordine.

Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla professoressa Marzia Catitti, curatrice dell’organizzazione, il cui costante impegno e la passione educativa permettono la realizzazione di progetti di così alto spessore civile.

In questo contesto di riflessione si è inserito il prezioso contributo di Valentina Di Ludovico, tecnico della riabilitazione psichiatrica ed autrice del libro Asimmetrie dei giorni pari (Bertoni), la quale ha offerto una prospettiva letteraria ed empatica sulle dinamiche relazionali degli adolescenti. Attraverso le pagine del suo lavoro, l’autrice ha stimolato i ragazzi a riconoscere il valore delle proprie fragilità e l’importanza di una comunicazione che sia, prima di tutto, ascolto dell’altro.

“Entrare nelle classi e incrociare lo sguardo degli studenti della Savini è stata un’esperienza di rara intensità – ha dichiarato Valentina Di Ludovico – Parlare di asimmetrie significa accettare che non siamo sempre in equilibrio, ma che proprio in quegli spazi di imperfezione nasce la vera connessione. Spero che il messaggio diffuso aiuti i ragazzi a comprendere che la gentilezza è una forma di coraggio e che le parole hanno il potere di costruire mondi o di distruggerli; scegliere quelle giuste è l’inizio di ogni libertà”.

L’incontro si è concluso con un proficuo dibattito, confermando quanto sia necessario continuare a investire in percorsi educativi che mettano al centro l’intelligenza emotiva e il rispetto reciproco, strumenti indispensabili per navigare con consapevolezza sia nella vita reale che in quella virtuale.

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