Facchinaggio Asl Chieti, Filcams Cgil: ‘Una scelta sbagliata che aumenta i costi e peggiora i servizi

Chieti. La Filcams CGIL denuncia con forza le gravi e reiterate situazioni di spreco che continuano a emergere nella gestione della ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti. In un momento storico in cui si chiedono sacrifici ai lavoratori, si tagliano servizi essenziali e si riducono diritti e tutele, è inaccettabile assistere a una gestione inefficiente e disattenta delle risorse pubbliche.
“Parliamo di fondi che dovrebbero essere destinati al miglioramento dei servizi sanitari – si legge in una nota – alla stabilizzazione dell’occupazione, al rafforzamento delle condizioni di lavoro e alla qualità dell’assistenza ai cittadini, e che invece vengono dispersi in scelte organizzative discutibili, e costi evitabili.
La Filcams CGIL ribadisce che ogni euro sprecato è un euro sottratto alla sanità pubblica, ai lavoratori del settore e ai cittadini del territorio. Non è più tollerabile che il peso delle inefficienze ricada sempre sugli stessi: personale in appalto, lavoratrici e lavoratori con contratti precari, utenti costretti a fare i conti con servizi ridotti e tempi di attesa sempre più lunghi.
Un esempio lampante è l’interruzione del servizio di facchinaggio che ha portato gravi conseguenze che stanno ricadendo quotidianamente sulle strutture sanitarie e sul personale.
Parliamo di lavoratrici e lavoratori che per anni hanno garantito un servizio essenziale, spesso con contratti part-time da 14 ore settimanali, il cui costo complessivo non rappresentava certo un risparmio tale da giustificare una scelta che oggi sta mostrando tutte le sue criticità.
L’assenza del servizio di facchinaggio ha infatti prodotto disfunzioni gravi: provette, sacche per la dialisi e materiali sanitari vengono movimentati da personale non preposto, con rischi concreti per la sicurezza e l’efficienza del servizio, che si stanno verificando giorno dopo giorno. Un vero e proprio patrimonio di competenze, maturato in anni di lavoro, è stato cancellato, come se il valore di quelle persone e del lavoro svolto non contasse nulla.
Nel mese di gennaio risultano essere state assunte delle persone tramite agenzia per il lavoro che, come riferito dalla stesso Direttore Generale,dovevano cessare al 31 Gennaio 2026 e che, in ogni caso, non si sono dimostrate sufficienti a garantire il regolare svolgimento delle attività precedentemente assicurate dal servizio di facchinaggio, adesso invece oltre ad essere state prorogate le persone assunte, il loro contratto è stato prorogato e sono state assunte altre persone tramite agenzia a partire da oggi 09 Febbraio 2026.
Allora ci chiediamo come mai questo aumento di costi, visto che le persone assunte tramite l’agenzia hanno un costo molto maggiore rispetto alle persone che ci lavoravano prima, e chiediamo anche come mai, il direttore generale resosi conto che il servizio effettivamente è, ed era essenziale per il funzionamento dei reparti non abbia prorogato l’appalto già esistente.
La Filcams CGIL Chieti chiede pertanto un chiarimento immediato e l’apertura di un confronto serio e trasparente sulle scelte effettuate, ribadendo che gli annunciati obiettivi di risparmio – che alla luce dei fatti risultano non veritieri – sono andati a discapito della funzionalità dei servizi, della sicurezza e della dignità del lavoro.
Nei luoghi di lavoro pubblici è indispensabile trasparenza: non è accettabile che una sola persona possa decidere, senza confronto con le organizzazioni sindacali, di stravolgere e peggiorare la vita lavorativa e personale di 50 lavoratrici e lavoratori.
Serve un cambio di rotta netto, fondato su responsabilità, controllo della spesa e valorizzazione del lavoro”.



