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Teramo

Cantieri a Teramo, nuovo incontro in Comune con Ance ed Aniem

Tra i temi, anche quello della necessità di ripristinare la pavimentazione in centro storico

Teramo. Nuovo incontro, questa mattina in Comune, tra il Sindaco Gianguido D’Alberto, l’Assessore ai Lavori Pubblici Marco di Marcantonio e i rappresentanti di ANCE ed ANIEM per proseguire il confronto sulle principali questioni relative ai cantieri in centro storico.

 

Incontro al quale ha partecipato anche il direttore dell’USR Vincenzo Rivera, con l’obiettivo di portare avanti un percorso condiviso.

Nel corso della riunione, in particolare, sono stati affrontati diversi temi tra i quali quello relativo alla necessità di ripristinare la pavimentazione in centro storico danneggiata dal continuo e necessario passaggio dei mezzi pesanti che operano nei diversi cantieri. Un tema che interessa diversi comuni del cratere e rispetto al quale è stata condivisa con l’USR la volontà di proporre un’integrazione al decreto legge 189, prevedendo lo stanziamento di apposite somme, sulla scorta di quanto già fatto negli anni passati quando fu condiviso e presentato un emendamento al Testo Unico sulla ricostruzione privata per evitare la delocalizzazione di quelle attività produttive che, in seguito ai danni del sisma, avevano la necessità di chiudere temporaneamente i propri locali per consentire la realizzazione dei relativi lavori.

“Già nel precedente incontro con le associazioni di categoria avevamo evidenziato la necessità di individuare una soluzione che consentisse di sistemare i danni fisiologici causati alla pavimentazione in centro storico dal passaggio dei mezzi impiegati nei vari cantieri. La volontà era quella di trovare una strada che non sovraccaricasse le imprese incidendo ulteriormente sui quadri economici degli interventi – sottolineano il Sindaco e delegato ANCI Abruzzo alla ricostruzione post sisma D’Alberto e l’Assessore Di Marcantonio – si tratta di un problema che interessa numerosi comuni del cratere e per questo, con il direttore Rivera, abbiamo condiviso la necessità di preparare e presentare la richiesta di un’apposita integrazione al decreto legge 189 per chiedere lo stanziamento di appositi fondi”.

Risorse, dunque, slegate dalla più generale rigenerazione urbana e specificamente connesse a quelle problematiche insite nei processi di ricostruzione post sisma e che andrebbero a coprire i lavori necessari alla sistemazione delle pavimentazioni dei centri storici danneggiate in qualche modo dai lavori e non coperte da altri contributi.

Particolare soddisfazione è stata espressa, inoltre, per la volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di confermare anche per il 2026 l’esenzione di suolo pubblico per le imprese con sede legale od operativa nei territori del cratere sismico 2016, andando così incontro a un’esigenza particolarmente sentita dalle attività produttive. Una scelta che potrebbe essere replicata in altri territori.

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