
Abruzzo. Nonostante l’Osservatorio Inps ci consegni un Abruzzo che sta utilizzando più di altri rispetto ad altre regioni la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga non si può parlare di difficoltà strutturale del tessuto produttivo.
E’ sbagliato farlo pur non sottovalutando la portata degli ammortizzatori sociali autorizzati ed effettivamente utilizzati. Cassa integrazione legata alla crisi che ha messo in sofferenza il settore automobilistico e che comunque, nel bene e nel male, ha preservato la tenuta sociale.
L’Abruzzo ha mantenuto intatti i suoi livelli occupazionali e se permettete questo consente di vedere il bicchiere mezzo pieno.
Abbiamo gestito e stiamo gestendo le crisi e non i licenziamenti.
E non mi pare poco.
E’ grave parlare di un Abruzzo in crisi industriale e addirittura permanente. Ciò che la produzione industriale abruzzese sta vivendo è un problema nazionale che colpendo l’automotive coinvolge a cascata l’intera catena delle forniture.
Sono le conseguenze di una politica europea scellerata che ha messo in ginocchio uno dei comparti trainanti per l‘economia abruzzese.
Occorre cambiare rotta e l’Abruzzo ha fatto la sua parte in Europa grazie all’impegno del presidente Marsilio che in maniera determinata e chiara ha indicato come fosse folle l’elettrico spinto. Come fossero folli le multe che avrebbero dovuto pagare le case automobilistiche se non avessero prodotto una percentuale di auto elettriche. Come fosse necessario rivedere le politiche per la riduzione delle emissioni di CO2.
Abruzzo terzo tra le regioni italiane più virtuose per l’andamento dell’export, con un incremento del 10,1% su base annua nel primo semestre 2025 con risultati particolarmente significativi che arrivano dal farmaceutico, chimico-medicinale e botanico, che contribuisce alla crescita delle esportazioni. Dati che dimostrano la capacità dell’Abruzzo di competere a livello internazionale, posizionandosi ai vertici delle regioni del Sud, puntando su settori ad alto valore aggiunto e innovazione.
L’export è un indicatore fondamentale della vitalità della nostra economia.
Andamento positivo sull’occupazione se si prende come base di riferimento il periodo pre Covid.
Il mercato del lavoro in Abruzzo è in crescita nel numero degli occupati e tale crescita è superiore alla media nazionale come ha evidenziato il Centro studi dell’Agenzia per lo sviluppo della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia (Cresa) che ha elaborato i dati Istat del mercato del lavoro. Crescita tendenziale degli occupati che continua a crescere in Abruzzo facendo segnare un più 2 per cento.
Un Abruzzo vivace e in crescita. Lo dimostra il comparto della moda come abbiamo avuto modo di constatare con gli Stati generali della moda riunendo a Pescara gli operatori del settore.
Segnali da cogliere positivamente e anche il recente incontro a Roma al Mimit al tavolo nazionale dell’automotive che vede per lo stabilimento di Atessa l’aumento della produzione giornaliera di duecento veicoli con il rispristino del terzo turno. Tutto questo dovrebbe comportare la riduzione della cassa integrazione con la Val di Sangro che si conferma leader nella produzione dei veicoli leggeri e che non potrà non essere funzionale a nuovi sviluppi industriali di tutto il gruppo.
Altri dettagli da non trascurare con benefici positivi per l’economia dell’Abruzzo la costituzione del Distretto aerospaziale (DAAB) e il prossimo accordo con l’Agenzia Spaziale Italiana e la fresca adesione alla Rete Europea delle Regioni Chimiche (ECRN) a dimostrazione della consistenza delle aziende chimiche e della farmaceutica di spessore internazionale.
Stiamo lavorando per utilizzare al massimo le risorse a disposizione anche con il progetto di riconversione e riqualificazione industriale per rafforzare la capacità produttive e quindi occupazionali dell’Abruzzo.
Sono sempre disponibile a tutta orecchi ma soprattutto pronta ad ascoltare il sindacato e le proposte che vorranno eventualmente far arrivare e non una mera analisi dei dati senza contestualizzarli attraverso una lettura non pregiudiziale.
Tiziana Magnacca
Assessore regionale alle Attività Produttive e Lavoro



