“Per svilire l’ospedale di Sant’Omero dovranno passare sui nostri corpi” VIDEO
Il dossier del Comitato a tutela dell'ospedale oggi al vaglio della Provincia

Questo pomeriggio il Comitato a tutela dell’ospedale di Sant’Omero e della sanità teramana ha presentato al presidente D’Angelo, nella sala consiliare durante l’incontro convocato dalla Provincia, un corposo dossier fatto di cifre, numeri e raffronti fra le scelte fatte o in animo di fare nell’organizzazione della sanità teramana e quanto avviene in altri territori abruzzesi. A riassumerli sono stati la presidente Anna Pagnottoni, il vicepresidente Pasqualino Spinosi e da Stella Muscella.
All’incontro hanno partecipato la sindaca di Civitella, Cristina Di Pietro, nella sua veste di presidente del Comitato ristretto dei Sindaci per la sanità; il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii e il consigliere regionale Dino Pepe.
“Abbiamo accolto la richiesta del Comitato di allargare lo sguardo e il confronto ad un ambito provinciale anche per valutare le critiche e le proposte che vengono avanzate – ha sottolineato Camillo D’Angelo – i numeri, gli esempi e il fatto incrontrovertibile la provincia teramana ha quattro ospedali tutti pubblici, un unicum nel panorama regionale, ci portano a sostenere le ragioni del Comitato che certificano il fallimento di scelte politiche e amministrative compiute dalla Regione Abruzzo e certamente errori di impostazione o di applicazione della legge regionale del riordino del 2023“.
L’atto aziendale della Asl di Teramo non è stato approvato dall’Agenzia regionale a dal suo direttore Pierluigi Cosenza che ha messo in discussione, fra le altre cose, il riconoscimento della Unità Complessa di chirurgia dell’ospedale di Sant’Omero e quella di malattie infettive per l’ospedale di Teramo. Ma il Comitato spazia anche in altri numeri e altre considerazioni: la soppressione della UOC di ostetricia e ginecologia, sempre di Sant’Omero, sarebbe un caso unico in Abruzzo con le sue quasi 600 nascite contro le 100 di Sulmona che invece rimane UOC.
“Gli esempi sono molti, viene da chiedersi che metro usano in Regione” ha sottolineato il vicepresidente Paqualino Spinosi. “Non accettiamo più promesse generiche, vogliamo fatti, scadenze e responsabilità e chiediamo un fronte unico a difesa della sanità teramana, ha concluso la presidente Anna Pagnottoni.
Che lo sguardo si allarga ad un ragionamento complessivo lo conferma Cristina Di Pietro che nel suo intervento ha annunciato che intanto la Asl ha ripresentato l’atto aziendale dove si conferma la presenza della UOC di chirurgia a Sant’Omero: “Oggi abbiamo parlato della Val Vibrata, martedì prossimo si riunirà il Comitato ristretto dei Sindaci per una valutazione complessiva sull’atto aziendale e sulle scelte che riguardano tutti i presidi. Sono atti che discendono dalla Legge di riordino, se si vollese cambiare la strategia regionale bisogna modificare la legge”.




