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Tajani scrive a Masci per il pescarese detenuto in Egitto: “Trasferire Passeri in Italia”

Pescara. Il governo italiano è pronto a chiedere all’Egitto il trasferimento in Italia di Giacomo Passeri, il 32enne pescarese arrestato nell’agosto del 2023 mentre era in vacanza per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

A renderlo noto è lo stesso ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una lettera inviata al sindaco di Pescara, Carlo Masci.

“L’Ambasciata – scrive il ministro – è pronta ad assicurare, d’intesa con il legale del signor Passeri, una rapida trattazione da parte delle autorità egiziane di un’eventuale istanza per il suo trasferimento in Italia”. Nella missiva, Tajani conferma il suo “personale interessamento” e “massima attenzione” al caso del ragazzo, la cui condanna a 25 anni è stata confermata anche in Cassazione.

“L’ambasciata d’Italia al Cairo – scrive – effettua visite consolari periodiche presso il penitenziario, per trasmettere al signor Passeri la nostra costante vicinanza per la piena tutela dei suoi diritti, soprattutto per quanto riguarda le sue condizioni di salute”. Di recente, sottolinea il ministro, il penitenziario ha concesso al ragazzo anche la possibilità di parlare con i familiari, il 7 dicembre scorso. “La sede mantiene inoltre contatti frequenti con i familiari – conclude Tajani – aggiornandoli sulle visite e offrendo la massima disponibilità a facilitarne la partecipazione”.

La lettera del ministro fa seguito alla richiesta di intervento sollecitata dallo stesso sindaco di Pescara del 25 novembre scorso in cui chiedeva alla Farnesina “un monitoraggio costante della situazione” per dare “nuovo impulso al dialogo con le autorità egiziane affinché Giacomo Passeri possa essere trasferito in Italia per espiare la pena nel nostro Paese”.

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