Nasce il ponte Chieti-Sri Lanka fra i bambini della scuola Selvaiezzi e i corrieri solidali del progetto Take me back
Amministrazione e scuola: “Una lezione di grande umanità per i nostri bambini e bambine”. Oggi la presentazione

Chieti. Si è svolta questa mattina, la conferenza stampa dedicata al coinvolgimento degli studenti della scuola primaria Selvaiezzi del Quarto Comprensivo nel progetto “Take Me Back – Corrieri Solidali”, percorso educativo centrato su cooperazione, solidarietà e cittadinanza attiva. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Pari opportunità e alla Gentilezza, di concerto con il Comprensivo 4, ha rappresentato un momento di condivisione tra istituzioni, scuola e associazioni del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo educativo della comunità nella costruzione di una società più inclusiva e consapevole. Alla conferenza hanno preso parte l’assessora alle Pari Opportunità Chiara Zappalorto, l’assessora all’Istruzione Teresa Giammarino, la dirigente scolastica Emilia Galante e i rappresentanti dell’associazione Take Me Back – Corrieri Solidali con Antonio Di Leonardo, Fabio Talucci e Lorenzo Antonelli.
“Abbiamo sostenuto questo evento con entusiasmo perché i ragazzi di Take Me Back sono un orgoglio per la nostra città – dice l’assessora Chiara Zappalorto – . La collaborazione con la scuola Selvaiezzi, uno dei plessi più attivi sul fronte della solidarietà, dimostra quanto il mondo della scuola sappia essere motore di iniziative importanti. Il Comune è al loro fianco, li sostiene e vuole essere cassa di risonanza per invitare tutta la città ad accogliere il loro appello e supportare queste bellissime e fondamentali azioni di solidarietà”.
“La scuola è da sempre attenta ai temi che possono portare sollievo e crescita non solo all’interno del contesto scolastico, ma anche fuori – così l’assessora all’Istruzione Teresa Giammarino – . Questo progetto crea un collegamento concreto tra il diritto allo studio e la possibilità di aiutare bambini meno fortunati in altre parti del mondo. È significativo che siano proprio i bambini della primaria a mettersi in gioco con una sensibilità così forte verso chi ha meno. Ringraziamo la dirigente e i docenti per aver reso possibile questo percorso”
“Abbiamo avviato una collaborazione con le scuole per parlare di solidarietà con bambini e ragazzi, partendo dalla proiezione del film Safara, girato in Africa durante una nostra missione – spiega Fabio Talucci, per l’associazione Take Me Back, raccontando la nascita dell’iniziativa nelle scuole -. È un modo concreto per sensibilizzare e per far toccare con mano quanto sia importante aiutare chi ha più bisogno. Abbiamo avviato un gemellaggio tra la scuola Selvaiezzi e una scuola in Sri Lanka, con l’obiettivo di raccogliere fondi per acquistare materiale scolastico e creare un legame diretto tra i bambini”.
“Siamo particolarmente orgogliosi di avviare questa collaborazione con Take Me Back per permettere ai ragazzi di conoscere da vicino il valore della solidarietà – conclude la dirigente del IV Circolo, Emilia Galante – . Li accompagneremo in un viaggio nelle emozioni e nella conoscenza di realtà lontane, dove vivono bambini meno fortunati. La solidarietà è fatta di azioni concrete e di impegno costante, e la missione della scuola non si esaurisce tra i banchi. Formiamo cittadini globali, responsabili, empatici e consapevoli dei diritti e dei doveri che abbiamo verso il mondo. Questo progetto si inserisce in un programma più ampio che vede la nostra scuola da sempre protagonista di iniziative solidali, e siamo felici di aprire una finestra su realtà lontane, ampliando l’orizzonte umano e culturale dei nostri studenti e coinvolgendo altre scuole perché il raggio di azione solidale si allarghi”.
Durante l’incontro è stato presentato anche l’evento di venerdì 6 febbraio, quando gli studenti parteciperanno alla proiezione del film “SAFARA”, che si terrà nell’aula di proiezioni della scuola primaria Mezzanotte, realizzato nell’ambito delle missioni di Take Me Back – Corrieri Solidali, momento centrale del percorso educativo e di sensibilizzazione. L’iniziativa conferma l’impegno condiviso tra scuola, istituzioni e associazioni nel promuovere tra i più giovani una cultura della gentilezza, della solidarietà e della responsabilità globale.



