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Abruzzo

La Legge di Bilancio elimina il Bonus Barriere al 75%. CONFAD pronta a presentare un emendamento di ripristino

Abruzzo. I referenti regionali del Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità (CONFAD), Sabrina Angelini e Federico Di Felice Di Michele, intendono informare e divulgare alle famiglie con disabilità di tutta la Regione Abruzzo la posizione di CONFAD riguardo l’eliminazione del bonus barriere al 75%.

Riteniamo indispensabile reintrodurre la misura disciplinata dalla Legge13/89 e conosciuta, appunto, come “Legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche”
Il Decreto Ministeriale 236/89, che attua la normativa, fornisce specifiche indicazioni tecniche e dimensionali per garantire l’accessibilità degli edifici e degli spazi privati, affrontando per la prima volta in maniera specifica l’argomento delle barriere architettoniche e del loro abbattimento.
Si tratta di un importante strumento legislativo in materia di accessibilità ed eliminazione delle barriere architettoniche che non può essere ignorato.

COSA ACCADE ADESSO?
(2025-2026)
Siamo nel pieno della transizione verso il regime post-incentivi straordinari:
• Proroga 2025: il Bonus 75% è confermato fino al 31 dicembre 2025, ma solo come detrazione IRPEF in 10 anni (non più 5) e per
una lista molto ristretta di interventi (ascensori, rampe, servoscala).
• Orizzonte 2026: dal 1° gennaio 2026, il Bonus 75% cesserà di esistere. Gli interventi per le barriere architettoniche rientreranno
nel normale “Bonus Ristrutturazioni”.
• Nuove Aliquote 2026: salvo proroghe dell’ultima ora, la detrazione scenderà al 50% per la prima casa e al 36% per le altre abitazioni,
con un tetto di spesa di 96.000€.
Il diritto all’inclusione sociale ha una rilevanza tale da non poter essere neppure immaginato senza misure strutturali di sostegno. La mobilità e l’autonomia della persona di non possono essere considerate alla stregua di tutte le altre problematiche riguardanti il tema dell’edilizia.
COSA CHIEDIAMO
• Il ripristino immediato dell’aliquota al 75% per tutte le tipologie di intervento previste dal D.M. 236/89, inclusi bagni e infissi esterni.
• La reintroduzione dello sconto in fattura per i nuclei familiari con persone con disabilità accertata (L.104/92, art. 3 comma 3).
• Un Fondo Strutturale Permanente: trasformare il Bonus da “misura temporanea” a fondo strutturale, per garantire certezza della misura di
sostegno a chi deve programmare lavori complessi (in condominio e non).
Un Paese che vuole davvero definirsi inclusivo non può sottovalutare in questo modo la necessità, e insieme l’urgenza, di considerare il problema reale delle barriere architettoniche e di favorirne, quindi, l’abbattimento con misure adeguate.
Non resteremo indifferenti dinanzi a questo ennesimo evidente ed eclatante diritto negato da parte dello Stato nei confronti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

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