Alba Adriatica, nomina del responsabile urbanistica. La posizione della sindaca Casciotti
Le riflessioni sull'oppportunità andrebbero fatte nelle segreterie dei partiti

Alba Adriatica. “Eventuali riflessioni di opportunità politica andrebbero dibattute all’interno delle segreterie dei partiti e non certi ribaltati sulla sottoscritto, che ha ben altre e più serie responsabilità a cui attendere. Tra queste non è compresa la dichiarata criticità riferita agli intenti di unitarietà del centrodestra locale”.
Nel dibattito politico nato ad Alba Adriatica, in queste ore, sulla nomina di Daniele Straccia a dirigente del settore urbanistica della cittadina, si innesta l’analisi della sindaca Antonietta Casciotti. Nomina che delle riflessioni le ha generata in ordine ad un aspetto: il ruolo politico dello stesso dipendente comunale, che è il coordinatore cittadino di Forza Italia.
La Casciotti parte da un assunto: la nomina di una posizione organizzativa, come quella riconosciuta a Straccia, risponde esclusivamente a criteri di efficacia ed efficienza, nell’unico “interesse della città”.
“Come Sindaca, agisco senza subire condizionamenti esterni: il mandato ricevuto dai cittadini prevale su qualsiasi logica di partito, di schieramento o di eventuali rivalse di natura personale.
È bene ricordare che il dovere di diligenza e imparzialità del dipendente pubblico, sancito dal Codice di Comportamento Nazionale, è il principio cardine che garantisce ogni incarico.
La scelta del personale si basa su competenze tecniche e sulla necessità di dare risposte immediate ai bisogni della comunità.
L’appartenenza politica non sospende né limita l’obbligo di lealtà verso l’Istituzione, come previsto dall’art. 54 del D.Lgs. 165/2001.
Non permetterò che critiche pretestuose, che nulla hanno a che fare con il bene comune e con i reali problemi dei cittadini, e interferenze su decisioni che rientrano nella mia sfera di competenza, intralcino l’azione amministrativa: la mia priorità resta il buon governo di Alba”.



