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Chieti

Servizio di facchinaggio Asl Chieti: la Filcams Cgil chiede risposte al direttore generale

Chieti. La Segretaria Generale della Filcams Cgil Chieti Chieti Daniela Primiterra, a meno di un mese dall’interruzione del servizio di facchinaggio alla ASL 2 di Chieti, Vasto e Lanciano, chiede un urgente riscontro al Direttore Generale in merito alle scelte adottate e alle conseguenze che stanno ricadendo quotidianamente sulle strutture sanitarie e sul personale.

“In questi 28 giorni – si legge in una nota – la Filcams Cgil Chieti ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori della ASL, costretti a svolgere mansioni che fino al 31 dicembre 2025 erano affidate al personale del servizio di facchinaggio, cessato a seguito dell’interruzione dell’appalto. Mansioni che nulla hanno a che vedere con i profili professionali del personale sanitario e amministrativo, con evidenti ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dell’assistenza ai pazienti.

Si tratta di lavoratrici e lavoratori che per anni hanno garantito un servizio essenziale, spesso con contratti part-time da 14 ore settimanali, il cui costo complessivo non rappresentava certo un risparmio tale da giustificare una scelta che oggi sta mostrando tutte le sue criticità.

La mancanza del servizio di facchinaggio sta producendo disfunzioni gravi: provette, sacche per la dialisi e materiali sanitari vengono movimentati da personale non preposto, con rischi evidenti per l’efficienza e la sicurezza del servizio che si stanno già verificando. Un patrimonio di competenze maturate in anni di lavoro è stato di fatto cancellato, come se il valore di quelle persone e del lavoro che svolgevano non contasse nulla.

Nel mese di gennaio risultano essere state assunte quattro persone tramite agenzia per il lavoro che, come riferito dallo stesso Direttore Generale, dovrebbero cessare al 31 gennaio e che, in ogni caso, non si sono dimostrate sufficienti a garantire il regolare svolgimento delle attività precedentemente assicurate dal servizio di facchinaggio.

La Filcams Cgil Chieti chiede pertanto al Direttore Generale della ASL 2 un chiarimento immediato e un confronto serio sulle scelte effettuate, ribadendo che eventuali obiettivi di risparmio non possono andare a discapito della funzionalità dei servizi, della sicurezza e della dignità del lavoro. È necessario ripristinare un servizio fondamentale per il corretto funzionamento delle strutture sanitarie e per la tutela dei lavoratori e dei cittadini.

In assenza di risposte concrete, la Filcams Cgil Chieti si riserva di intraprendere tutte le iniziative sindacali necessarie”.

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