
“Il sindaco emerito di Pescara, nonché Presidente emerito della Provincia e della Regione così come recita la sua carta intestata , è caduto nella trappola tesagli dai compagni di partito che non lo amano, e sono tanti.
In merito agli squallidi attacchi personali portati alla dirigente scolastica, Laura D’Ambrosio, per la nomina nel Cda dei Musei Archeologici Nazionali di Chieti , “l’emerito” è caduto nel trappolone tesogli.
Non conoscendo i fatti, e soprattutto le persone, si è lanciato in un attacco sconclusionato e volgare nei confronti della preside Laura D’Ambrosio, fidandosi delle notizie dategli dai suoi sodali locali che, ora, sono stranamente in silenzio.
Si è voluto calpestare la dignità umana e professionale delle persone coinvolte, conosciute da tutti come esempio di correttezza e professionalità.
“L’emerito” fonda il suo lezioso scritto su una calunnia che va avanti da tre anni e che ha visto come attori principali non i genitori degli alunni, come si vuol far credere, ma agitatori della sinistra estrema.
Come già dimostrato, a nessun bambino fu imposto di cantare “faccetta nera” ma l’insegnante ricostruì solo il contesto culturale e sociale dell’epoca.
La preside D’Ambrosio ha sempre operato con rigore, ispirandosi a principi di legalità, dedizione al bene pubblico e rispetto delle istituzioni.
E che “l’emerito” sia caduto in una trappola lo dimostrano i numerosissimi attestati di solidarietà e vicinanza, sia pubblici che privati, che stanno giungendo a Laura D’Ambrosio da parte di cittadini comuni, oltre che di esponenti e amministratori del PD, che evidentemente conoscono bene la preside D’Ambrosio, la sua famiglia e la sua storia a differenza dell’on. D’Alfonso.
Anche il Sindaco di Alba Adriatica, importante esponente del PD, nella sua pagina ufficiale ha rappresentato l’orgoglio della comunità per la nomina, riconoscendo la competenza e la professionalità della preside D’Ambrosio.
Se poi la colpa della preside Laura D’Ambrosio è quella di essersi candidata a sostegno del presidente Marco Marsilio l’on. D’Alfonso se ne faccia una ragione: ci saranno sempre più persone che si candideranno per impedire che il nostro Abruzzo venga amministrato da falsificatori e imbonitori”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis.



