Abruzzo tra le regioni più esposte per incidenza gioco online sul reddito disponibile famiglie

Abruzzo. Non basta sapere quanto si gioca per capire l’impatto del gioco d’azzardo sui territori. Una regione più popolosa o più ricca può registrare volumi elevati semplicemente perché ha più abitanti e più reddito.
Per questo, Imiglioricasinoonline.net (Imco) ha realizzato un’analisi che cambia prospettiva: misura quanto le perdite nette da gioco online incidono sul reddito disponibile delle famiglie, regione per regione.
Il risultato evidenzia un’Italia divisa: l’incidenza cresce nelle regioni dove il reddito complessivo è più fragile. In testa alla classifica c’è la Campania, dove le perdite online valgono lo 0,71% del reddito disponibile delle famiglie (661,6 milioni di euro su 92.993,0 milioni). Subito dietro la Calabria, con un’incidenza dello 0,70% (210,2 milioni su 30.011,3 milioni). Terza la Sicilia, allo 0,61% (500,3 milioni su 82.563,0 milioni).
Il confronto che sintetizza meglio la frattura territoriale è quello tra Sicilia e Lombardia: in Sicilia il gioco online pesa oltre tre volte rispetto alla Lombardia, dove l’incidenza è allo 0,17% (374,7 milioni di perdite su 215.546,0 milioni di reddito disponibile). Non significa che al Nord non si giochi, ma che la stessa spesa pesa diversamente in base alla capacità economica complessiva delle famiglie.
In Abruzzo le perdite online nel 2023 ammontano a 155,9 milioni di euro, su un reddito disponibile complessivo di 31.904,8 milioni: l’incidenza è dello 0,49%. Il dato posiziona la regione nella parte alta della classifica e suggerisce che l’impatto del gioco online non è circoscritto alle sole regioni più grandi. In chiave territoriale, il confronto con regioni del Centro-Nord a più bassa incidenza aiuta a spiegare come lo stesso fenomeno possa pesare in modo diverso sui bilanci familiari, in relazione alla capacità economica complessiva.
| Pos. | Regione | Reddito disponibile famiglie (mln €) | Perdite gioco online (mln €) | Incidenza |
| 1 | Campania | 92.993,0 | 661,6 | 0,71% |
| 2 | Calabria | 30.011,3 | 210,2 | 0,70% |
| 3 | Sicilia | 82.563,0 | 500,3 | 0,61% |
| 4 | Basilicata | 9.454,8 | 53,5 | 0,57% |
| 5 | Puglia | 67.774,6 | 383,6 | 0,57% |
| 6 | Molise | 7.468,4 | 42,2 | 0,56% |
| 7 | Abruzzo | 31.904,8 | 155,9 | 0,49% |
| 8 | Sardegna | 32.864,1 | 125,9 | 0,38% |
| 9 | Lazio | 150.601,8 | 530,4 | 0,35% |
| 10 | Marche | 40.320,9 | 125,0 | 0,31% |
| 11 | Umbria | 23.220,0 | 66,7 | 0,29% |
| 12 | Liguria | 48.158,5 | 129,9 | 0,27% |
| 13 | Toscana | 94.665,3 | 244,5 | 0,26% |
| 14 | Piemonte | 108.797,5 | 250,0 | 0,23% |
| 15 | Veneto | 119.216,0 | 250,0 | 0,21% |
| 16 | Emilia-Romagna | 114.620,5 | 230,1 | 0,20 |
| 17 | Friuli-Venezia Giulia | 31.702,0 | 60,2 | 0,19% |
| 18 | Valle d’Aosta | 4.507,0 | 8,1 | 0,18% |
| 19 | Lombardia | 215.546,0 | 374,7 | 0,17% |
| 20 | Trentino-Alto Adige | 37.560,0 | 57,3 | 0,15% |
Se l’online si presta a un ragionamento sul “peso” economico, il canale fisico si legge meglio attraverso la geografia dell’offerta: quante macchine e quanti punti vendita sono presenti sul territorio. Nel 2023, il quadro nazionale conta 49.724 esercizi con AWP, 249.641 AWP attivi, 4.390 sale VLT, 54.484 VLT e 91.973 apparecchi comma 7. Le concentrazioni sono nette: Lombardia in testa con 8.215 esercizi AWP, 40.757 AWP, 662 sale VLT e 10.384 VLT, seguita da Campania (5.197 esercizi, 29.357 AWP, 529 sale VLT, 4.917 VLT) e Lazio (4.289 esercizi, 20.599 AWP, 446 sale VLT, 5.543 VLT). Tra le aree più presidiate rientrano anche Veneto (4.131 esercizi e 21.136 AWP) ed Emilia-Romagna (3.867 esercizi e 20.800 AWP). Alcuni “Uffici dei Monopoli” aggregano più territori: “Puglia, Basilicata e Molise” arriva a 4.601 esercizi e 23.178 AWP, mentre “Piemonte e Valle d’Aosta” registra 2.530 esercizi e 13.919 AWP, con 5.192 VLT. In sintesi, l’analisi sul fisico affianca quella dell’online: non solo “quanto si perde”, ma anche dove (e quanto) il gioco è presente nella quotidianità dei territori.
“Non basta sapere quanto si gioca per capire l’impatto del gioco d’azzardo sui territori. Non significa che al Nord non si giochi, ma che la stessa spesa pesa diversamente in base alla capacità economica complessiva delle famiglie. In questo modo la metrica descrive l’impatto economico relativo, rendendo comparabili territori diversi per dimensione e ricchezza”, è il commento di Claudio Poggi, esperto di Imiglioricasinoonline.net.
Note agli editori:
Imiglioricasinoonline.net
Imiglioricasinoonline.net (Imco) è il sito leader in Italia dedicato all’informazione e all’analisi dei temi sociali, economici e tecnologici legati al mondo del gioco online. Attraverso studi originali, dati comparativi e approfondimenti redatti dall’esperto team editoriale, il sito esplora il comportamento dei giocatori, le tendenze del mercato e l’evoluzione del settore digitale. Fondato nel 2016, Imiglioricasinoonline.net è oggi un punto di riferimento in Italia per chi cerca informazioni, recensioni e strategie sul gioco online legale e sicuro. Per maggiori dettagli: www.imiglioricasinoonline.net
Metodologia
Imiglioricasinoonline.net ha calcolato un indicatore regionale di incidenza mettendo in relazione le spese (perdite) da azzardo da remoto (online) nel 2023 con il reddito disponibile lordo complessivo delle famiglie nello stesso territorio (in milioni di euro). L’incidenza è stata calcolata come rapporto percentuale: (perdite / reddito disponibile) × 100. Le perdite online regionali derivano dal report “Il Libro nero dell’azzardo – Edizione 2025” (CGIL, Federconsumatori, Isscon) su base ADM; il reddito disponibile deriva dai Conti economici territoriali ISTAT. L’analisi considera il 2023 come anno di confronto.



