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Pescara

“Pronto soccorso in emergenza: la Asl di Pescara chiede turni aggiuntivi ai medici”

Pescara. “Non passa giorno che non riceviamo segnalazioni di persone in fila ai Pronto Soccorso o di pazienti che stazionano sulle barelle per giorni prima di trovare posto all’interno dei reparti”.

A riferire la situazione dell’ospedale di Pescara è il vicepresidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo,
Antonio Blasioli, aggiungendo che “per quanto riguarda i medici si registra una grave carenza che, in via eccezionale, la Asl vorrebbe coprire chiedendo su base volontaria ai medici di altri reparti di effettuare turni aggiuntivi e meglio remunerati.

A Blasioli, dopo l’analisi dei documenti ufficiali della ASL di Pescara, si aggiungono le voci de segretari dei circolo Pd di Popoli e Penne, Antonio Castricone e Margherita D’Agostino: “La direzione sanitaria, con una comunicazione interna datata 15 gennaio, certifica una situazione di profonda sofferenza nei Pronto Soccorso di Penne, Popoli, Pescara e nel Servizio sanitario di urgenza-emergenza medica 118, causata dall’impossibilità di procedere alla contrattualizzazione dei medici con rapporto co.co.co. e dalla carenza strutturale di personale medico”.

“La richiesta chiede ai medici dei reparti di aderire, su base volontaria, a turni suppletivi, oltre a quelli che prestano nei loro reparti, all’interno dei Pronto Soccorso. A Popoli e Penne, la copertura dei turni viene rimessa alla disponibilità di medici di Chirurgia e Medicina”, incalza Blasioli, “A Pescara, si parla esplicitamente di una carenza stimata di almeno 5 unità mediche, con la necessità di ricorrere, in via straordinaria e temporanea, al personale di altri reparti quali dipartimento Chirurgia, dipartimento Medicina, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia per turni nelle aree di Admission room, Osservazione, Boarding. I turni da effettuare verranno eseguiti al di fuori dell’orario di lavoro e quindi con un aggravio di costi per l’azienda – in quanto effettuati in regime di libera professione, 480 euro lordi per un turno eseguito di mattina o pomeriggio, 640 euro lordi per un turno notturno – da medici che già prestano il proprio servizio, mettendo a dura la prova la loro resistenza fisica e in pericolo la sicurezza dei pazienti”.

“La Asl di Pescara, che ci ha sempre rassicurato sull’adeguatezza dei dirigenti medici, ora si trova a dover chiedere ai medici di altri reparti di supplire alla carenza di medici di Pronto Soccorso”, affermano i dem, “Siamo molto preoccupati per questa situazione. In questa Asl la programmazione sanitaria sembra un miraggio e la gestione approssimativa emergenziale permanente. È inaccettabile che la tenuta dei servizi di emergenza-urgenza venga affidata alla buona volontà dei singoli professionisti, chiamati a coprire turni aggiuntivi in condizioni di precarietà e stress, con notevoli rischi per loro stessi e per i pazienti. È inaccettabile che la sicurezza delle cure venga subordinata all’improvvisazione e alla mancanza di soluzioni strutturali. È inaccettabile, inoltre, che questo aggravio di costi ricada al solito sui cittadini abruzzesi”.

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