Nuova risonanza all’ospedale di Atri: “Investimento significativo”
Valentini (Noi Moderati): "Ospedale punto di riferimento non solo per l'area del Cerrano"

Atri. L’arrivo della nuova risonanza magnetica di ultima generazione presso l’Ospedale “San Liberatore” di Atri rappresenta “un risultato importante per il rafforzamento della sanità pubblica locale e per il miglioramento dell’offerta diagnostica sul territorio”.
Lo dice il segretario provinciale di Noi Moderati, Bruno Valentini.
“Questo investimento – sottolinea il Segretario Provinciale – rafforza i presidi ospedalieri territoriali, l’accesso alle prestazioni sanitarie e potrà contribuire significativamente alla riduzione delle liste d’attesa. Atri dimostra ancora una volta di poter essere un punto di riferimento sanitario non solo per l’area del Cerrano”.
A evidenziare il valore clinico della nuova risonanza magnetica è anche il Dott. Ermanno Di Loreto esperto in materia sanitaria nel coordinamento del provinciale del partito, nonchè “Responsabile della Terapia Emodepurativa” del Presidio Ospedaliero di Atri, che sottolinea come «la disponibilità di tecnologie diagnostiche avanzate sia fondamentale per percorsi di cura sempre più precisi, tempestivi e integrati, soprattutto in ambiti delicati come quello oncologico e urologico».
“Determinante sarà anche il ruolo del personale sanitario, che verrà adeguatamente formato per garantire il pieno utilizzo delle potenzialità del nuovo macchinario, assicurando standard elevati di qualità e sicurezza. L’attivazione della risonanza magnetica, prevista tra fine febbraio e inizio marzo, si inserisce in un percorso più ampio di ammodernamento tecnologico del presidio di Atri, che include anche l’installazione dell’ortopantomografo, confermando l’importanza di investire in una sanità pubblica moderna”.



