Sant’Egidio, ospedale di Sant’Omero: “il Sindaco Amatucci ne ha chiesto conto al Presidente Marsilio?”

Sant’Egidio alla Vibrata. Nei mesi scorsi il Sindaco Annunzio Amatucci, insieme ai consiglieri regionali Rossi e Di Matteo, ha più volte rassicurato pubblicamente cittadini e operatori sanitari affermando che l’Ospedale di Sant’Omero fosse al riparo da declassamenti e ridimensionamenti, attraverso comunicati e conferenze stampa.
Oggi, però, i fatti raccontano tutt’altra realtà. L’atto aziendale della ASL di Teramo è stato bocciato e tra i nodi principali emerge il rischio concreto per il nosocomio vibratiano di perdere anche la UOC di Chirurgia.
“Una situazione ancora più grave se si considera che la UOC di Ginecologia è già stata declassata, con la conseguente perdita del primariato. Il territorio non può e non deve permettersi un’ulteriore perdita di un’altra Unità Operativa Complessa, che rappresenterebbe un colpo durissimo alla qualità e alla sicurezza dell’assistenza sanitaria per l’intera Val Vibrata”, si legge in una nota di Catia Alfonsi, segretaria del circolo PD di Sant’Egidio Elvezio Zunica, Presidente provinciale di Italia Viva.
“Alla luce di questi elementi, chiediamo al Sindaco Amatucci di chiarire pubblicamente se, nel corso della recente visita del Presidente della Regione Marco Marsilio a Sant’Egidio alla Vibrata, alla presenza dei consiglieri regionali Rossi, Di Matteo e D’Annuntiis, sia stato affrontato in modo esplicito e formale il tema del futuro della UOC di Chirurgia dell’Ospedale di Sant’Omero e quali risposte siano state ottenute dalla Regione.
Ricordiamo inoltre che lo stesso sindaco Amatucci e la sua maggioranza hanno bocciato, in Consiglio comunale, un ordine del giorno presentato dal gruppo di minoranza “Insieme per Sant’Egidio”, che chiedeva un impegno chiaro e istituzionale a difesa dell’Ospedale di Sant’Omero e delle sue unità operative. Una scelta politica grave, che oggi pesa ancora di più alla luce degli sviluppi emersi.
I cittadini hanno diritto a trasparenza, coerenza e verità. Non bastano rassicurazioni a mezzo stampa o incontri istituzionali se poi gli atti ufficiali smentiscono le promesse. La sanità non può essere terreno di propaganda né di silenzi comodi.
Difendere l’ospedale di Sant’Omero significa agire per tempo, assumersi responsabilità e pretendere risposte chiare dalla Regione, non limitarsi a dichiarazioni di facciata”.



