
Chieti. Sono 10 mila 588 i cittadini che hanno avuto accesso alla Casa della salute mobile nel 2025, che ha erogato complessivamente 16 mila 510 prestazioni, sostando in 97 Comuni della provincia di Chieti.
Il report è stato diffuso in occasione delle giornate previste a Chieti, dove questa mattina è arrivato anche il Presidente Marco Marsilio a far visita agli operatori sanitari impegnati nelle attività e ai cittadini che hanno raccolto l’invito della Asl a usufruire dei servizi offerti. “Un’iniziativa che come Regione abbioamo voluto e finanziato – ha sottolineato il Governatore – per incentivare la prevenzione e avvicinare i servizi per la salute soprattutto ai centri più disagiati della provincia”.
Più che soddisfacenti le adesioni alla campagna, che prevede una serie di attività finalizzate a prevenire le principali patologie: sono stati eseguiti 5.977 esami di cardiologia, 3.706 spirometrie, 1.933 controlli dei nei; sul fronte degli Screening, invece, 3.357 sono stati i test per il tumore del colon retto, 1.024 per il cervico carcinoma e 513 mammografie, che, come da programma ministeriale, riguardano le donne in età compresa tra 50 e 69 anni e vengono ripetute ogni due anni.
“La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute dei cittadini e ridurre l’impatto delle patologie oncologiche – ricorda il Direttore generale della Asl Mauro Palmieri – . Gli screening consentono infatti di individuare precocemente eventuali alterazioni, per questo è fondamentale favorire la massima adesione ai programmi di prevenzione, superando gli ostacoli logistici, geografici e sociali che spesso ne limitano l’accesso. Proprio con questo obiettivo, da due anni nel nostro territorio è attiva la Casa della Salute Mobile, un mezzo attrezzato che porta direttamente nei paesi e nelle città i principali servizi di prevenzione. Il progetto nasce con l’idea di avvicinare la sanità alle comunità più svantaggiate e garantire pari opportunità di accesso alla prevenzione, senza rinunciare a intercettare anche la popolazione delle aree urbane più grandi. Stiamo, quindi, sperimentando con successo un modello di sanità di prossimità che mette al centro il cittadino e rafforza il legame tra servizi sanitari e territorio, contribuendo concretamente a diffondere la cultura della prevenzione e a migliorare la salute collettiva”.
Il report di attività elaborato dal Dipartimento Prevenzione, diretto da Giuseppe Torzi, che coordina calendari e attività della Casa della salute mobile, ha evidenziato che le affluenze più alte si sono registrate nei paesi più piccoli, specie quelli con un numero di abitanti inferiore a 1.000, dove l’esame più richiesto è stato l’elettrocardiogramma, seguito da spirometrie, mentre sul fronte degli Screening il più richiesto è stato il test per il cervicocarcinoma, seguito da colon retto e mammografia quasi appaiati. In generale, l’attività del truck ha incentivato notevolmente l’adesione al programma di prevenzione del tumore del colon, che, essendo stato introdotto in tempi più recenti, non aveva ancora fatto registrare grandi numeri.



