
Giulianova. A Giulianova la prevenzione del tumore al seno non è un diritto universale, ma un privilegio riservato a chi può camminare.
I referenti regionali del Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità – CONFAD, Sabrina Angelini e Federico Di Felice Di Michele, denunciano l’ennesima e grave violazione del diritto alla salute: il camper sanitario adibito allo screening mammografico esclude le donne in carrozzina, poiché privo dell’apposito sollevatore.
Non si tratta di un caso isolato né di una dimenticanza occasionale: CONFAD aveva già segnalato analoghe criticità in occasione del “Truck del Cuore” a Roseto degli Abruzzi, senza che a tali segnalazioni sia seguita una soluzione strutturale.
Alle donne con disabilità motoria viene imposto un percorso alternativo, esclusivamente ospedaliero, più lungo, più complesso e subordinato a prenotazioni e tempistiche differenti.
Ciò comporta che a parità di bisogno sanitario non corrisponde parità di accesso al servizio, violando un principio fondamentale di uguaglianza.
“Raggiungere” non equivale a poter usufruire. Senza accessibilità, il servizio è di fatto negato.
Sabrina Angelini e Federico Di Felice Di Michele annunciano che Confad Abruzzo porterà formalmente queste e altre criticità all’attenzione dei dirigenti della ASL.
Nel frattempo, resta una realtà inaccettabile: alcune donne fanno prevenzione, altre vengono lasciate indietro. E questo, oggi, non è tollerabile.



