
Pescara. “Poco meno di trenta pazienti, alcuni dei quali con importanti problemi respiratori, e per la quasi totalità non in grado di svolgere le normali attività quotidiane, affidati a soli due infermieri e due OSS per il turno di mattina/pomeriggio e due infermieri nel turno di notte”.
E’ il vice presidente del Consiglio Regionale, Antonio Blasioli, a riferire alcune segnalazioni ricevute in merito alle “gravi situazioni di difficoltà riscontrate in questi giorni nel reparto di Medicina Interna (ala est) dell’Ospedale di Pescara”.
“Una situazione non più tollerabile”, afferma, “un numero di operatori sanitari per turno che, se confermato, non potrebbe garantirebbe la sicurezza dei pazienti; una situazione peraltro aggravata dalla presenza di spazi inadeguati per eventuali manovre rianimatorie, a causa dei quali non sarebbe possibile nemmeno mantenere il necessario distanziamento, qualora all’interno della stessa stanza, fossero presenti pazienti positivi al Covid”.
“Appare evidente come”, prosegue Blasioli, “qualora fosse effettivamente confermata una presenza così bassa del personale sanitario del reparto per ciascun turno, seppur commisurata ai parametri che si è data la Asl che ha attribuito al reparto una “bassa intensità di valore assistenziale”, la stessa sia del tutto non confacente alla realtà quotidiana vissuta da chi lavora in corsia, violando i principi fondamentali di dignità lavorativa e, più in generale, anche il diritto alla salute dei degenti. A fronte di una tale intensità assistenziale, che ci sembra diversa da quella attribuita al reparto dalla Asl, occorrerebbe forse rivedere i parametri della classificazione operata dall’Azienda, ricalcolando di conseguenza l’organico del personale sanitario a disposizione del reparto per singolo turno”.
“Sono ben conscio del fatto che in queste ultime settimane la situazione del nosocomio Pescarese sia messa a dura prova dai tanti casi di influenza stagionale”, insiste il consigliere regionale Pd, “ma non posso esimermi dal chiedere all’assessorato alla sanità E alla direzione generale della Asl di Pescara un intervento immediato volto a rivalutare il reale fabbisogno di personale del reparto per singolo turno, sulla base dell’assistenza effettivamente garantita ai degenti, riorganizzandola in funzione della reale complessità clinica, per garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori e condizioni di cura sicure e dignitose per i pazienti. Sussiste infatti un deficit di programmazione e organizzazione, che potrebbe forse permettere di gestire meglio anche le situazioni di emergenza”.
“Nelle prossime ore mi accerterò personalmente della questione, esercitando una mia precisa prerogativa con una visita ispettiva nel reparto, nella speranza che questa situazione venga affrontata nel più breve tempo possibile. Nel frattempo”, conclude, “esprimo sin da ora piena solidarietà e sostegno alle richieste degli operatori sanitari che, con senso del dovere e professionalità, continuano a prestare servizio in condizioni difficili”.



