
JUVE STABIA (3-5-1-1) Confente, Ruggero, Giorgini, Bellich; Carissoni , Cacciamani; Leone, Correia, Mosti; Maistro, Candellone. In panchina: Signorini, Boer, Varnier, Baldi, Mannini, Ciammaglichella, Pierobon, Piscopo, Zeroli. Allenatore: Abate
PESCARA (3-5-1-1) Desplanches, Capellini, Brosco, Corbo; Corazza, Letizia; Caligara, Valzania, Dagasso; Olzer, Di Nardo. In panchina: Saio, Giannini, Meazzi, Brandes, Berardi, Tonin, Cangiano, Sgarbi (ex), Vinciguerra, Okwonkwo. Allenatore: Gorgone
Reti: 35’ Olzer, 67′ Correia, 89′ Candellone (rig), 93′ Sgarbi
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì.
Il Pescara si esalta, cade e si rialza, nella prima del 2026, contro la Juve Stabia, riprendendo in extremis una partita quasi sprecata all’inviolabile Menti.
Suona la prima carica al 16′ Pescara con Dagasso che, imbeccato da una verticale di Olzer, spara al volo e sfiora il sette. Buone le sensazioni per la squadra di Gorgone che la sblocca al 35′, con un pizzico di fortuna: Olzer, servito da piazzato, resiste alla marcatura di Giorgini, calcia in qualche modo e approfitta della deviazione dello stess Giorgini per segnare il vantaggio. Biancazzurri in buona giornata e nel recupero sfiorano il raddoppio con Letizia che calcia una punizione dai 25 metri e sfrutta il “liscio” di Confente ma viene fermato dal palo.
Delfino in grande spolvero anche nella ripresa e al 53′ va due volte vicino al secondo goal, sventato due volte da Confente che prima vola a togliere dall’incrocio dei pali una sassata di Olzer e poi nega ancora la doppietta del pescarese con un pronto riflesso. Si fa notare anche di Nardo, al 60′, lanciato da una combinazione tra Valzania e Dagasso ma la palla vola sopra la traversa, seppur di poco. La Juve Stabia prova a risalire la china con una sortita in contropiede al 62′: Candellone ci prova in corsa dal limite e manca di poco l’incrocio lontano, con Desplanches quasi sorpreso dal tiro fulmineo. Prontissimo, però, il portiere biancazzurro al 64′ a murare con il petto un incornata in taglio di Zeroli in area piccola. I gialloblu danno seria impressione di ripresa grazie ai cambi di Abate e, tant’è, al 67′ Correia la pareggiano: Corazza copre malissimo sul cross corto di Pierobon e permette la deviazione in rete del francese. Da qui alla fine, è puro assedio stabiese, con il Pescara lungo ma fortunato in più occasioni e bravo con i singoli a chiudere diversi strappi. All’88’, però, Piccinini fischia un dubbio rigore per un presunto tocco di mano in mischia di Olzer: Candellone mira l’angolino basso dal dischetto, Desplanches intuisce e tocca ma non basta per non capitolare. Sembra finita ma gli 8 minuti di recupero assegnati la riaprono e, al 93′, Sgarbi, entrato da due minuti, pareggia per il Pescara: Dos Santos e Giorgini si perdono il lancio verticale di Caligara e il neo-entrato ne approfitta sottoporta per il 2-2 finale.



