Prati di Tivo, pronta una cordata locale. Progetto per Prato Selva
Le prossime mosse della Provincia di Teramo

La prossima stagione invernale non è a rischio, nonostante la sentenza di merito fissata al prossimo primo dicembre.
Parola del presidente della Provincia D’Angelo che analizza la decisione della Corte d’Appello e parla del futuro: “Il 15 gennaio, non avendo ricevuto da Finori la cessione bonaria degli impianti, abbiamo chiesto la restituzione dall’ufficiale giudiziario che ci ha dato appuntamento per il 15. Appena rientriamo in possesso, con il direttore d’esercizio faremo il quadro di tutti i lavori necessari per la riapertura dell’impianto per poi chiedere alla Regione la riattivazione”.
I lavori riguarderanno sia la cabinovia che la seggiovia: “Daremo in gestione a una cordata locale che si è fatta avanti, sono tutti imprenditori che hanno proprietà e altre attività in loco, quindi metterebbero a sistema le proprie attività ricettive con la struttura degli impianti. In futuro si potrà anche valutare la vendita”.
Si parla di una riapertura per l’estate il primo maggio: “Dal 15 gennaio immaginiamo 10-15 giorni per redigere le carte tecniche amministrative, ipotizzando di poter iniziare a metà febbraio i lavori ci vorranno un 30-40 giorni per fare lavori, sempre che non ci siano cose clamorose e inizio aprile si chiede alla Regione la messa in esercizio dell’impianto e potrebbe metterci un giorno come 30 o 40. Quindi fine aprile/inizio maggio potrebbe essere una data plausibile per poter aprire”, prosegue D’Angelo.
Per la stagione invernale l’esercizio continuerà.
E su Prato Selva: “Purtroppo è stata vandalizzata dall’incuria e dall’abbandono però siamo riusciti a ottenere dall’USR un finanziamento per rifare l’impianto o parte di esso di 2.4000.000 euro se non vado errato. Questo ci aiuterebbe a riqualificarla e rilanciarla. Certo è che i due comprensori se non vengono messi insieme a sistema faticano diciamo a sopravvivere”.



