
Tortoreto. Comune ancora senza un bilancio approvato nei termini di legge. Inizia da questo assunto una nota, molto articolata del gruppo consiliare di Tortoreto al Centro (Libera D’Amelio, Martina Del Sasso) che analizza la situazione amministrativa cittadina sotto vari aspetti.
“Pur essendo stata prevista una proroga nazionale fino al 28 febbraio 2026, Tortoreto non è stata comunque capace di approvarlo entro il 31 dicembre, come invece hanno fatto molti altri Comuni della provincia. La conseguenza è che il Comune è costretto a funzionare in esercizio provvisorio, una condizione che ai cittadini va spiegata con chiarezza”, si legge nel comunicato.
“In concreto significa che si possono spendere solo le somme minime indispensabili, mese per mese, senza poter programmare interventi nuovi o progetti strutturati. È una gestione di sopravvivenza, non di governo. E quando un’amministrazione arriva a questo punto, il problema non è tecnico ma politico: vuol dire che all’interno della maggioranza non c’è accordo su come utilizzare le risorse pubbliche, e che la città non può programmare per tempo le proprie priorità”.
Le conseguenze. Questa la riflessione del gruppo consiliare: “Ritardi negli interventi, incertezza sui servizi, impossibilità di affrontare con decisione temi cruciali. Non è un dettaglio, è una responsabilità precisa.
Lo si vede chiaramente sulla questione scuole. Un tema delicatissimo, che riguarda famiglie, studenti e personale scolastico. In consiglio comunale abbiamo chiesto più volte risposte chiare: dove si interviene, con quali modalità e in quali tempi. A queste domande continuano però a non arrivare risposte puntuali. Il consigliere delegato Cardinale evita di entrare nel merito, mentre dall’assessore ai lavori pubblici Del Sordo non si registra un’azione concreta di coordinamento e indirizzo. Il risultato è un vuoto informativo che lascia cittadini e genitori nell’incertezza. E sull’edilizia scolastica l’incertezza non è mai una posizione neutra.
Sicurezza cittadina. La presenza di persone moleste nel centro storico, in particolare a Tortoreto Alto, è una realtà segnalata da tempo da residenti ed esercenti. Il Sindaco Domenico Piccioni ha dichiarato che la problematica è nota all’amministrazione e alle forze dell’ordine, parlando di interventi effettuati e di un monitoraggio costante. Prendiamo atto di queste parole, ma la realtà quotidiana racconta che il disagio persiste e che la percezione di insicurezza resta forte.
La sicurezza non può essere affrontata limitandosi a demandare tutto agli agenti sul territorio. La Polizia Locale svolge il proprio lavoro, ma è la politica che deve indicare una direzione chiara, assumersi la responsabilità delle scelte e attivare ogni strumento utile. Per questo, come gruppo di minoranza, avanziamo una proposta concreta: avviare un’interlocuzione diretta con il Questore per valutare misure di prevenzione e, ove possibile, di allontanamento nei confronti di chi compromette la vivibilità della città. È una proposta seria, istituzionale, messa sul tavolo perché crediamo che governare significhi anche saper utilizzare tutti gli strumenti disponibili, non limitarsi a prendere atto dei problemi.
Nel frattempo, Tortoreto appare sempre più priva di una visione complessiva. Ventitré anni di gestione privata dei parcheggi, con un impatto evidente sulle tasche dei cittadini, e interventi pubblici frammentati e spesso poco comprensibili, come nel caso della riqualificazione del Lungomare Sirena in Largo Marconi, restituiscono l’immagine di una città amministrata senza una direzione chiara e senza una prospettiva di futuro.
Tortoreto non ha bisogno di rassicurazioni generiche né di spiegazioni tardive. Ha bisogno di decisioni, di tempi certi, di responsabilità politiche chiare. Quando le scadenze non vengono rispettate e le scelte vengono rinviate, a pagare sono sempre i cittadini”.



