Roseto, co-inceneritore in Contrada Straccia (Atri): il Comune si costituirà a sostegno del ricorso al Tar

Roseto. Approvata, dal consiglio comunale presentata dalla consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo di Liberi Progressitisti, la mozione affinché il Comune di Roseto si costituisca in giudizio ad adiuvandum, in sostegno del ricorso al TAR presentato dal Comune di Atri contro l’autorizzazione regionale del 4.2.2025 relativa all’impianto di coincenerimento in Contrada Stracca.
“Nella presentazione della mozione”, sottolinea la capogruppo Rosaria Ciancaione, “ho cercato di evidenziare le tante criticità che hanno riguardato il procedimento di rilascio dell’autorizzazione regionale e, soprattutto, i potenziali rischi ambientali ricadenti sul nostro territorio, che come ha detto la presidente del Comitato “Voci del Territorio”, Alessandra Di Giovanni, intervenuta in consiglio, consideriamo una comunità integrata dai Calanchi al Borsacchio al Cerrano.
Nella sala consiliare abbiamo respirato tutti il profumo delicato e allo stesso deciso di una Comunità che si riconosce nelle istituzioni e che sa di esserne adeguatamente rappresentata”.
Con l’approvazione della mozione, quindi, anche la città di Roseto, dopo quella di Pineto, affiancherà il Comune di Atri nel ricorso al Tar contro la realizzazione del coinceneritore, che sembra trattarsi di un vero e proprio impianto di rifiuti che brucia laminati, formaldeide ed altre sostanze nocive che potrebbero avere un impatto davvero significativo sull’ambiente e sulla salute pubblica.
“Voglio cogliere l’occasione”, conclude la consigliera, per ringraziare la maggioranza e le altre forze politiche di minoranza presenti in consiglio per questo importante risultato in cui siamo riusciti a unire le forze, augurandoci che il ricorso al TAR che si discuterà nel merito l’11.2.2026 riconosca la validità delle nostre ragioni, del NO netto all’impianto di coincenerimento di C.da Stracca”.



