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Teramo

Progetto Vino cotto, la replica del Gal: ricostruzione dei fatti falsa e offensiva

Teramo. “In merito al comunicato diramato dal Vice Sindaco di Cermignano, Silvio Serrani, mi vedo costretto a intervenire pubblicamente per ristabilire la verità dei fatti e tutelare l’immagine del GAL Gran Sasso Laga, Ente che presiedo e che da anni opera seriamente per lo sviluppo delle aree interne”.

Inizia così la nota di replica diffusa da Carlo Matone, presidente del Gal dopo le esternazioni del vicesindaco di Cermignano.

“La ricostruzione fornita dal Vice Sindaco è del tutto non corrispondente a quanto realmente accaduto nella riunione del 28 agosto scorso, svoltasi nella sede del GAL alla presenza, oltre che del sottoscritto, del Sindaco di Cermignano, del Presidente del Consorzio BIM Teramo, nonché componente del Cda Gal, e di un dipendente dell’ente.

Durante l’incontro – mentre stavo ripercorrendo la storia del progetto relativo alla valorizzazione del vino cotto già realizzato nel 2008 dal Gal Leader Teramano che presiedevo – il Vice Sindaco, non qualificatosi né invitato a intervenire (in quanto presente il Sindaco in carica), ha più volte interrotto il mio intervento con toni inaccettabili e parole offensive, arrivando letteralmente a dirmi (e cito testualmente): “Stai dicendo tutte cazzate”. Di fronte a tali modalità gravemente irrispettose del confronto istituzionale, ho semplicemente invitato il Vice Sindaco a lasciare la sala.

La riunione è infatti proseguita con serenità e costruttività insieme al Sindaco di Cermignano, con il quale si è tenuta una proficua interlocuzione istituzionale, a dimostrazione che il GAL non ha alcuna preclusione nei confronti del Comune, tantomeno verso iniziative che intendano valorizzare prodotti identitari del territorio come il vino cotto. Se l’atteggiamento ostile e irrispettoso fosse stato tenuto dal sottoscritto, diversamente, non credo che il Sindaco sarebbe rimasto serenamente al tavolo per proseguire la riunione.

Trovo pertanto scorretto e inaccettabile che il Vice Sindaco abbia diramato un comunicato con toni denigratori nei miei confronti e nei confronti dell’Ente che rappresento, peraltro senza che lo stesso documento fosse firmato dal Sindaco, a conferma del suo carattere personale e non istituzionale.

Chiedo, pertanto, che il Vice Sindaco di Cermignano rettifichi immediatamente le sue dichiarazioni, altrimenti mi vedrò costretto ad adire le vie legali a tutela dell’immagine del GAL e della mia persona, rigettando con fermezza qualsiasi tentativo di trasformare un confronto istituzionale in un attacco personale e gratuito. Certamente nessuno può pensare di trattare il GAL alla stregua di un bancomat, ma solo come partner attendibile per chi opera con serietà e rispetto dei ruoli istituzionali”.

 

 

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