Un’anguria per Gaza, l’iniziativa di solidarietà arriva ad Atri
In programma il 21 agosto nella Riserva dei Calanchi di Atri

Il 21 agosto approda in Abruzzo la campagna nazionale “Un’Anguria per Gaza”, ideata dall’ONG Un Ponte Per, impegnata da anni nella cooperazione internazionale, nella costruzione della pace, nella difesa dei diritti e nel sostegno alle popolazioni colpite da guerre e crisi.
L’iniziativa di solidarietà e raccolta fondi, promossa dal Comitato Arci Teramo e organizzata dall’Associazione L’Istrice, si terrà a partire dalle 18.30 nella suggestiva sede dell’associazione, immersa nella Riserva dei Calanchi di Atri: uno spazio di straordinario valore naturalistico, già Oasi WWF, che per una sera diventerà anche luogo di incontro, ascolto e solidarietà.
L’obiettivo della serata è contribuire a portare acqua e aiuti essenziali alla popolazione palestinese, sostenendo la campagna “Acqua per Gaza”. I fondi raccolti attraverso la condivisione di una cocomerata collettiva saranno destinati a interventi volti a garantire acqua potabile alle famiglie palestinesi e a rispondere ai bisogni essenziali della popolazione.
Durante l’iniziativa saranno proposte letture di alcune poesie tratte dal libro “Il loro grido è la mia voce”, edito da Fazi Editore e corredato dalla prefazione dello storico israeliano Ilan Pappé. Il volume raccoglie 32 componimenti di dieci autrici e autori palestinesi, scritti spesso in condizioni di estrema precarietà dopo i fatti del 7 ottobre 2023: un vero e proprio testamento poetico e un potente atto di resistenza culturale. Le letture saranno accompagnate dalla testimonianza dell’associazione “Assopace Palestina”, che condividerà la propria esperienza e una testimonianza diretta della realtà palestinese, riflettendo sull’importanza di continuare a costruire percorsi concreti di solidarietà internazionale.
Ad accompagnare musicalmente la serata, fino alla sua conclusione, ci sarà Giggi dj set, rivelazione dell’estate 2026, con “Mbo’ D’Tutt Come Viene”: quando la musica non è solo intrattenimento, ma diventa linguaggio, incontro e condivisione.



