
Dopo il grande interesse riscosso durante le precedenti edizioni, tornano gli incontri del progetto #fattivedere, organizzati grazie al prezioso contributo delle delegazioni di Fondazione Veronesi, in collaborazione con il Gruppo di Lavoro Adolescenti dell’AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica), a cui prenderanno parte più di 3.000 studenti e studentesse durante i mesi di febbraio e marzo 2026.
Gli studenti che aderiscono all’iniziativa sono invitati a vedere il film “Quel fantastico peggior anno della mia vita” (Alfonso Gomez-Rejon, 2015), per poi incontrare in presenza oppure online (attraverso la piattaforma GoToWebinar) i divulgatori scientifici di Fondazione Veronesi e specialisti oncologi e psico-oncologi pediatrici, con cui affrontano il delicato quanto urgente tema del ritardo diagnostico, che può compromettere la tempestività delle cure e la loro efficacia, e che continua a preoccupare gli esperti.
“Per i circa 800 adolescenti – ragazzi compresi in una fascia di età tra i 15 e i 19 anni – che annualmente ricevono una diagnosi di tumore in Italia, arrivare ad una definizione della malattia è più difficile rispetto ai bambini. Per diverse ragioni infatti, come ad esempio il diniego di fronte ad un proprio malessere o a sintomi che si protraggono nel tempo; il mancato costante controllo da parte dei genitori per il pudore che caratterizza l’età della crescita e talvolta purtroppo un problema legato all’accesso alle cure, la diagnosi di un tumore si protrae fino a diversi mesi. Se da una parte è vero che complessivamente le percentuali di sopravvivenza dei pazienti adolescenti superano il 70%, dall’altro è documentato per molti tumori le probabilità di guarigione degli adolescenti sono minori di quelle dei bambini” – sottolinea il Dottor Andrea Ferrari, Pediatria Oncologica, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi ETS.
Al fine di colmare questo svantaggio diagnostico è fondamentale continuare a migliorare l’accesso ai percorsi diagnostici – ancora oggi non uniforme sul territorio nazionale – e sensibilizzare i giovani. Imparare a riconoscere i possibili campanelli d’allarme, essere informati su fattori di rischio e opportunità di cura, potersi confrontare sugli aspetti clinici e psicologici, sono infatti strumenti cruciali per aiutare ragazze e ragazzi di fronte ad un’evenienza rara ma possibile, come la malattia oncologica in età adolescenziale.
“Con il progetto #fattivedere ci impegniamo da più di dieci anni a sensibilizzare un numero sempre crescente di adolescenti in tutta Italia circa l’importanza di prendersi cura della propria salute, imparando ad ascoltare il proprio corpo e a riconoscere eventuali segnali che non vanno trascurati. Invitiamo i ragazzi e le ragazze a non esitare a confrontarsi con un medico o con un familiare di fronte a sintomi strani e persistenti. Anche in questa edizione approfondiremo il tema della diagnosi oncologica in età adolescenziale, insieme ad autorevoli esperti che ci aiuteranno a comprendere i diversi aspetti della malattia. L’impegno di Fondazione Veronesi non si limita infatti a sostenere la ricerca in oncologia pediatrica, ma si estende alla promozione della cultura scientifica tra i giovani, perché un’informazione corretta e fondata su evidenze scientifiche rappresenta il primo passo verso una prevenzione consapevole” – afferma Monica Ramaioli, Direttore di Fondazione Umberto Veronesi ETS.
Il terzo, di dieci incontri complessivi, è fissato in presenza per mercoledì 11 febbraio ove parteciperanno Daniele Banfi, giornalista scientifico del Magazine fondazioneveronesi.it; la dottoressa Pierpaola Sciarra, psiconcologa presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Civico di Pescara e la dottoressa Nicole Santoro, oncologa Pediatra, Dirigente Medico del Reparto Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Civico di Pescara con alcuni ex pazienti che porteranno la propria esperienza personale del percorso di cura.
L’incontro inizierà alle ore 9.30 presso la Sala Conferenze dell’Università degli Studi di Teramo e prenderanno parte più di 300 studenti e studentesse dell’IIS Di Poppa Rozzi e del Liceo Statale Giannina Milli.
Fondamentale anche per questa edizione del progetto, il contributo apportato dagli esperti del Gruppo di Lavoro Adolescenti dell’AIEOP e nello specifico Andrea Ferrari, coordinatore del gruppo; Giuseppe Maria Milano, pediatra oncologo presso Dipartimento di Ematologia, Oncologia, Terapia Genica e Cellulare IRCCS Ospedale Bambino Gesù di Roma, coordinatore del progetto adolescenti 4You presso lo stesso ospedale e fondatore dell’associazione di ex pazienti 4YouAPS; Paola Quarello, Dirigente Medico Oncoematologia Pediatrica presso Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e Maurizio Mascarin, Responsabile del Dipartimento di oncologia radioterapica presso il Centro di riferimento oncologico di Aviano e Responsabile del progetto Area Giovani.


