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Teramo

Teramo, controlli ASL nelle sedi dei manutentori comunali: il sindacato CSA sollecita interventi urgenti

Denunciate criticità legate a spogliatoi, servizi e condizioni di lavoro

Teramo. Il sindacato CSA, Organizzazione rappresentativa nel comparto Enti Locali, torna a puntare l’attenzione sulle condizioni di lavoro del personale manutentivo del Comune di Teramo.

 

“Nella mattinata di lunedì 15 giugno”, scrive Il Coordinatore provinciale Fabrizio Durante, “personale del Servizio Tutela e Salute nei Luoghi di Lavoro della ASL ha effettuato sopralluoghi presso i locali del Comune di Teramo siti in via dell’Orto Agrario e Villa Comunale, destinati al personale dei servizi manutentivi. A seguito delle verifiche, i cui esiti non sono ancora stati resi noti, è stato vietato l’uso di entrambe le sedi, lasciando operatrici e operatori senza alcun luogo adibito a spogliatoio e servizi”.

L’intervento della ASL nasce da una segnalazione inoltrata dal CSA il 22 maggio scorso in cui venivano evidenziate e ribadite gravi violazioni del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D. Lgs. nr. 81/2008) circa l’assenza di spogliatoi protetti, docce, servizi igienici idonei, impianto di condizionamento e riscaldamento, ambienti non distinti per genere e di consistenza e fattura tali da minare il benessere lavorativo sino dall’ingresso in servizio. Infatti, soprattutto nei periodi soggetti a condizioni climatiche difficili (intemperie e caldo estremo), agli operai non è concesso di cambiarsi e lavarsi in locali salubri, vista la vecchiaia di stabili e arredi, nonché l’assenza di docce, climatizzazione (caldo/freddo) e strumentazioni. Il personale, al termine del servizio, è costretto a rientrare nelle proprie sedi, talvolta lontane, vestendo uniformi molto spesso putride a seguito delle prestazioni rese in luoghi insalubri, bagnati e/o polverosi”.

Già nell’autunno dello scorso anno il CSA aveva evidenziato le criticità a Sindaco, Assessore, Dirigente e Responsabile della Sicurezza, “senza che si fosse giunti alla completa risoluzione delle problematiche. Furono effettuati sopralluoghi alla presenza del Dirigente Ing. Pierluigi Manetta e del Responsabile per la Sicurezza Ing. Nicola Vigilante senza alcun miglioramento delle condizioni. Il Comune, in uno scambio di corrispondenza, aveva assunto impegni i quali ad oggi non hanno trovato la loro piena attuazione. Che la situazione fosse critica e richiedesse interventi urgenti era già noto già dal 2023, quando è stata bandita una procedura aperta destinata all’individuazione di locali idonei da adibire a magazzini, beneficiando di un finanziamento sovracomunale di 2 milioni di euro da destinare alla delocalizzazione delle sedi operative. Tale gara è andata deserta e non si hanno notizie di come (e se…) siano state impiegate le ingenti risorse disponibili”.

E ancora: “Le misure adottate in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro non appaiono conformi al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro e ad altre norme in materia e le promesse dell’amministrazione non hanno portato concretamente alla risoluzione di tutte le problematiche. A dimostrazione della veridicità delle osservazioni mosse dal sindacato, l’intervento della ASL di Teramo ha prodotto l’interdizione dell’uso dei locali di via dell’Orto Agrario e Villa Comunale, destinati a operai, giardinieri e manutentori, dichiarandoli inidonei allo scopo”.

“Dalla giornata del 16 giugno, il Dirigente Ing. Pierluigi Manetta, ha ordinato al personale il divieto assoluto di utilizzare i locali di via dell’Orto Agrario e Villa Comunale per qualsiasi attività”.

“Oggi ci si chiede come le lavoratrici ed i lavoratori dei servizi manutentivi possano rendere le proprie prestazioni in assenza di luoghi ove provvedere a tutte le attività connesse al servizio, inclusi spogliatoi, servizi, docce e postazioni di lavoro”.

Il CSA “vigilerà sugli sviluppi della situazione, anche mettendo in campo ogni iniziativa sindacale e giudiziaria ritenuta utile e necessaria con l’obiettivo di tutelare i diritti ed il benessere di tutte le lavoratici ed i lavoratori dei servizi manutentivi dell’ente, al fine di far cessare le inadempienze e ripristinare la legalità”.

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