
Teramo. Si è riunito questa mattina, 12 agosto, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano. Al centro dell’incontro la definizione della road map per rafforzare le attività di prevenzione delle situazioni di illegalità e di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, oltre alla sicurezza stradale, soprattutto lungo la costa teramana.
Alla riunione hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, il sindaco di Teramo, il vicepresidente della Provincia, il comandante dei Vigili del Fuoco, il direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, i rappresentanti dell’Asl, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale e la Camera di Commercio.
Presenti anche i rappresentanti delle principali associazioni di categoria, tra cui Confcommercio, SILB-FIPE, Federalberghi, Confesercenti, Confesercenti-FIEPET e CNA, insieme ai sindaci dei Comuni costieri e ai comandanti delle rispettive Polizie Locali.
Una cabina di regia per monitorare il protocollo
Le nuove iniziative si inseriscono nel percorso avviato con il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto degli atti illegali e delle situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici, sottoscritto lo scorso 19 maggio in attuazione delle Linee guida del Ministero dell’Interno.
Il documento punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e mondo economico e sociale, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio senza penalizzare gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole.
Nei prossimi mesi sarà istituita una Cabina di regia incaricata di monitorare l’attuazione del protocollo. I lavori saranno organizzati attraverso tavoli tematici ai quali parteciperanno rappresentanti del mondo della scuola, forze dell’ordine, Asl, associazioni di categoria degli esercizi pubblici e amministrazioni comunali.
Sicurezza e movida, attenzione ai giovani
Tra gli obiettivi indicati c’è la ricerca di un equilibrio tra l’esigenza di garantire la sicurezza pubblica e quella di ridurre al minimo l’impatto delle misure sugli esercenti e sui gestori dei locali.
Il sistema prevede anche meccanismi premiali per gli operatori più virtuosi, oltre a iniziative finalizzate a valorizzare l’immagine dei territori che adotteranno comportamenti e pratiche orientate alla sicurezza.
Una parte significativa del progetto sarà dedicata ai giovani. Saranno coinvolte scuole e istituti di formazione in attività di sensibilizzazione sui rischi legati all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, promuovendo al tempo stesso occasioni di integrazione sociale e forme di divertimento sano e consapevole.
Il progetto, nelle intenzioni della Prefettura, punta dunque a costruire una rete stabile tra istituzioni, forze dell’ordine, imprese, scuola e cittadinanza.
“Il nostro progetto intende valorizzare gli apporti di ogni partner, pubblico e privato, e degli organismi di cittadinanza attiva – ha sottolineato il Prefetto Beatrice Agata Mariano – per aiutare i giovani a maturare una maggiore coscienza civica e gli operatori economici a migliorare la capacità organizzativa nell’affrontare i fenomeni sociali legati alla movida”.
La nuova road map punta quindi a rafforzare il presidio del territorio, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico, attraverso prevenzione, collaborazione tra istituzioni e responsabilizzazione degli operatori e dei cittadini.




