Sicurezza, Fratelli d’Italia attacca: “A Roseto la violenza è diventata quotidiana”
Il Sindaco smetta di voltarsi dall'altra parte"

Roseto. Un accoltellamento in pieno giorno, chili di droga e armi sequestrate, ragazzi coinvolti in giri di spaccio fino ad arrivare a un sequestro di persona. È quello che è successo a Roseto negli ultimi due mesi, e chi vive in questa città sa bene che non stiamo esagerando.
Da tempo, sulla stampa e in Consiglio comunale, con il nostro capogruppo Francesco Di Giuseppe, denunciamo il peggioramento della situazione sicurezza. Ogni volta la risposta dell’amministrazione Nugnes è stata la stessa: le nostre sarebbero polemiche “strumentali”. Ecco, oggi quella parola non regge più. Non siamo stati noi a riempire le pagine di cronaca nera, ma i fatti che da settimane si susseguono sotto gli occhi di tutti.
Parliamo dell’aggressione con il coltello davanti al supermercato MD di Campo a Mare, avvenuta di giorno e in mezzo alla gente, al termine di una lite finita nel sangue. Parliamo delle operazioni delle forze dell’ordine che sul nostro territorio hanno portato al sequestro di diversi chili di stupefacenti e di armi da fuoco. E parliamo del caso emerso a fine agosto, un sequestro di persona a scopo di estorsione maturato nel mondo dello spaccio giovanile e risolto solo grazie ai Carabinieri, a cui va il nostro ringraziamento, come a tutte le forze dell’ordine che stanno lavorando senza sosta.
Qui non si tratta di percezione. I cittadini ce lo dicono ogni giorno, per strada e ai nostri gazebo: non si sentono più tranquilli a uscire la sera, a fare una passeggiata sul lungomare o a lasciare i figli in giro. Roseto è una città che vive di turismo e che ha sempre fatto della qualità della vita il suo punto di forza. Non possiamo permettere che diventi un posto dove risse e spaccio sono considerati normali. La sicurezza non è di destra né di sinistra, ma richiede che chi governa si assuma delle responsabilità. Al Sindaco e alla Giunta chiediamo di smettere con i comunicati di circostanza e di fare tre cose concrete. La prima è investire seriamente sulla videosorveglianza, coprendo le zone più sensibili, le frazioni e le aree commerciali con telecamere moderne e collegate alle centrali operative. La seconda è aprire subito un tavolo permanente con Prefettura e Questura per ottenere più uomini e più mezzi in modo stabile, e mettere la Polizia Locale nelle condizioni di fare davvero controllo del territorio, di giorno e di notte. La terza è tolleranza zero verso chi spaccia ai nostri ragazzi e verso quelle situazioni di abusivismo e degrado che finiscono per attirare microcriminalità.
Chi amministra una città ha prima di tutto il dovere di garantire che le persone possano viverci, lavorarci e investirci in sicurezza. Se questa Giunta non è in grado di farlo, lo dica chiaramente. Noi non smetteremo di parlarne, in Consiglio e fuori, anche a costo di sentirci dire ancora una volta che siamo strumentali. Roseto merita di più.



