Teramo
Teramo senza Uoc di Malattie Infettive: inizia sciopero della fame
Da mercoledì ci sarà una protesta civile

Partirà mercoledì 4 febbraio alle ore 10.00 uno sciopero della fame pacifico promosso per solidarietà al Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale “Mazzini” di Teramo e a tutte le specialità sanitarie, con l’obiettivo di tutelare la dignità professionale del personale sanitario e il valore del servizio sanitario pubblico.
L’iniziativa si configura come una forma di protesta civile, silenziosa e rispettosa, priva di qualsiasi carattere violento e senza alcuna interferenza con il regolare svolgimento delle attività ospedaliere, l’accesso dei pazienti o il lavoro del personale sanitario.
Nei primi giorni, i partecipanti saranno presenti davanti e all’interno del Lotto Tre (ex Sanatorio); nei giorni successivi, la presenza si sposterà davanti e all’interno del Primo Lotto. La modalità della protesta sarà statica, ordinata e limitata, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e del delicato contesto ospedaliero.
I promotori dell’iniziativa dichiarano fiducia nella possibilità che il Piano aziendale della ASL di Teramo possa recuperare la UOC di Chirurgia di Sant’Omero. Diversa e più critica appare invece la situazione del Reparto di Malattie Infettive del Mazzini di Teramo, reparto che ha rappresentato un’eccellenza durante l’emergenza Covid-19 e che ha continuato a essere ritenuto un reparto indispensabile.
Per queste ragioni, e per scongiurare le dimissioni della dottoressa D’Alonzo, a partire da mercoledì 4 febbraio i partecipanti daranno avvio allo sciopero della fame fino a quando non ci saranno rassicurazioni ufficiali sul reparto, sulla unità operativa complessa e sulla permanenza della dottoressa D’Alonzo.
Tra i partecipanti il giornalista Giancarlo Falconi, Valdo Di Bonaventura, ex assessore alle Manutenzioni del Comune di Teramo, Graziella Cordone, assessora all’Ambiente del Comune di Teramo, Stefano Matteucci, segretario regionale UGL Salute.



