Sant’Omero, “La Restanza” riapre i portali della memoria: il 31 luglio torna a vivere “Piazza del Mercato”

Sant’Omero. I muri di un paese possono diventare pagine di storia. A Sant’Omero l’arte pubblica non è soltanto decorazione urbana, ma uno strumento di racconto collettivo capace di custodire volti, tradizioni, mestieri e momenti della vita comunitaria. I murales del borgo si trasformano così in autentici portali della memoria, luoghi simbolici dove passato e presente continuano a dialogare.
Questo percorso artistico e identitario prende avvio nel 1986 con “C’era una volta”, murale realizzato da Antonio Rotondi, e trova un momento fondamentale nel 1995 con “Piazza del Mercato”, opera realizzata da Fabiano Di Damaso, Fabrizio Cardelli e Filippo De Donatis su commissione dell’allora sindaco Claudio De Donatis.
Per la realizzazione dell’opera gli artisti si ispirarono liberamente all’incisione a punta secca del maestro originario di Sant’Omero Renato Coccia, reinterpretandone il linguaggio grafico in una dimensione monumentale. Il murale divenne così un racconto per immagini della piazza, del commercio e della vita sociale del paese, restituendo sulla parete la memoria di una comunità.
A distanza di trent’anni, Fabiano Di Damaso, artista nato a Sant’Omero e autore dell’opera del 1995, torna protagonista di questo percorso di recupero e valorizzazione della memoria collettiva. La sua ricerca artistica, sospesa tra figurazione, immaginario simbolico, suggestioni surrealiste e richiami al linguaggio del fumetto, considera l’immagine come una soglia capace di mettere in relazione epoche diverse e differenti dimensioni dell’esperienza.
Nel progetto di recupero promosso dall’Associazione La Restanza, Di Damaso ha svolto un ruolo centrale. Per il restauro di “C’era una volta” ha ricoperto il ruolo di direttore ed esecutore dei lavori, coordinando il team impegnato nell’intervento. Successivamente ha diretto e coordinato anche il recupero di “Piazza del Mercato”, guidando il gruppo di lavoro composto da Monia Frangioni, Silvia D’Angelo e Patrizio Nepa.
L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Associazione La Restanza di custodire, reinterpretare e trasmettere il patrimonio culturale di Sant’Omero, trasformando la memoria in una risorsa viva per il presente e per il futuro della comunità.
Il recupero di “C’era una volta” e di “Piazza del Mercato” ha permesso di restituire nuova leggibilità a due opere che il tempo e il degrado avevano progressivamente compromesso, riaprendo quei portali della memoria attraverso cui il paese può riconoscere le proprie radici.
L’inaugurazione di “Piazza del Mercato” è prevista per giovedì 31 luglio alle ore 19.00 in Piazza Dauri a Sant’Omero. Sarà un momento di festa e condivisione per tutta la comunità, ma anche un’occasione per riflettere sul valore dell’arte pubblica come strumento di identità e partecipazione.
Con questo intervento Sant’Omero conferma il ruolo dell’arte come ponte tra generazioni: un luogo dove il tempo non cancella la memoria, ma la rinnova, trasformando le pareti del borgo in veri e propri archivi viventi della storia collettiva.






