
Sant’Omero. Furti di carburante dalle auto in sosta nel parcheggio esterno dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero.
E’ una tendenza che si ripete, con ciclica e preoccupante regolarità, nel presidio ospedaliero. Nei giorni scorsi, in pieno giorno, sono state una dozzina le auto alle quali è stato “succhiato” il carburante.
Auto di proprietà soprattutto di dipendenti della struttura ospedaliera della Val Vibrata.
Tra queste quella di una dipendente del Val Vibrata. G.F. che ha subito il secondo furto di carburante negli ultimi tre anni e che, poco prima di andare al lavoro, aveva fatto rifornimento di 80 euro di benzina, come fa ogni settimana, ma quando, al termine del lavoro, è tornata verso casa, l’auto si è fermata dopo alcuni chilometri, perché rimasta a secco. Nel caso in questione, i ladri di carburante hanno anche prodotto dei danni allo sportello del carburante, forzato per poter compiere il furto.
E nella circostanza sono state diverse le auto “visitate”, senza che nessuno si sia accorto di nulla.
I controlli. Al di là dei singoli episodi, va detto che l’ospedale di Sant’Omero e la struttura esterna non è dotata di impianti di video-sorveglianza. In servizio, in prossimità del pronto soccorso, c’è la vigilanza privata, ma che è lontana in ogni caso dai parcheggi esterni, posizionati nella parte superiore dell’ospedale.
Altre questioni. I fruitori della struttura ospedaliera lamentano, inoltre, la carenza di posti auto per disabili (anche in prossimità del servizio di riabilitazione) e l’abbandono, nelle parti esterne della struttura, di lattine, cicche di sigarette e altro da parte anche di pazienti e non solo, come si nota dalle foto. E sotto questo aspetto si torna anche in ospedale con le stesse calzature con le quali si è stazionato fuori per mangiare e anche fumare.





