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Teramo

Sant’Egidio, procedimento disciplinare nei confronti dell’agente di polizia locale: c’è l’archiviazione

Sant’Egidio alla Vibrata. Si è chiuso con l’archiviazione il procedimento disciplinare nei confronti dell’agente della polizia locale, Stefania Camaioni, in servizio al Comune di Sant’Egidio alla Vibrata.

A darne comunicazione è il SULPL (sindacato unitario lavoratori polizia locale), sigla alla quale è iscritta l’agente dei polizia locale che era finita sotto procedimento disciplinare dopo le accuse mosse da un consigliere comunale.

La solidarietà del sindacato

“Esprimiamo la nostra più sincera e fraterna vicinanza alla collega”, dichiara Antonella Guerrini, segreteria del SULPL, “che in questi mesi ha dovuto sopportare il peso di accuse rivelatesi infondate, formulate da chi ha evidentemente confuso il proprio ruolo politico con quello di giudice dell’operato tecnico dei lavoratori. L’archiviazione del procedimento conferma, senza alcun dubbio, la correttezza, la trasparenza e l’alto senso del dovere che hanno sempre contraddistinto l’attività della nostra iscritta”.

Il nodo dei tempi

Se da un lato il SULPL accoglie con soddisfazione l’esito del procedimento disciplinare, dall’altro esprime forte rammarico per i tempi con cui si è arrivati alla conclusione della vicenda. Quasi 120 giorni di attesa rappresentano, secondo il sindacato, un periodo eccessivamente lungo e profondamente logorante per chi è chiamato a difendere la propria onorabilità professionale.

Per il SULPL, quattro mesi di incertezza incidono inevitabilmente sulla serenità personale e lavorativa di un agente e dimostrano la necessità di garantire procedure più rapide quando è in gioco la reputazione di un dipendente pubblico. Il sindacato ribadisce inoltre che la Polizia Locale non può diventare il bersaglio di polemiche o personalismi politici.

Un monito per il futuro

Il SULPL conclude la nota con un messaggio rivolto all’amministrazione e alla politica locale.

“La polizia locale è al servizio della cittadinanza e delle istituzioni, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, non degli umori del politico di turno. Auspichiamo che in futuro vi siano maggiore prudenza e rispetto prima di gettare fango sul personale in divisa. Il SULPL continuerà a vigilare e a difendere ogni singolo lavoratore da attacchi strumentali. Alla collega va il nostro abbraccio e l’augurio di poter proseguire il suo encomiabile lavoro con la serenità che merita”.

 

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