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Teramo

Sanità, case della comunità in Val Vibrata: non una rivoluzione, ma solo un cambio di targa

Val Vibrata. Il Comitato Civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica esprime forte preoccupazione per quanto sta avvenendo sul territorio vibratiano in merito alle cosiddette “Case della Comunità”.

La nota. Dopo la struttura di Villa Rosa, ubicata come da progetto nell’edificio del Distretto Sanitario, anche per Nereto si profila la stessa sorte, in questo caso, però, contrariamente a quanto previsto dalla relativa programmazione.
In sostanza, come indicato dalla delibera della ASL di Teramo n.1006 del 1/6/2026, la Casa della Comunità hub “di Nereto” verrà sostituita dalla Casa della Comunità “Vibrata”, localizzata nell’attuale sede del Distretto Sanitario di Base.
Si tratterà, nei fatti, di un semplice cambio di targa, preceduto soltanto da limitati interventi di adeguamento dell’immobile già esistente, e non dalla realizzazione della nuova struttura prevista dal PNRR.
Nel caso di Nereto, insomma, il progetto originario prevedeva la costruzione di una nuova Casa della Comunità hub, ovvero la principale struttura sociosanitaria di riferimento per un territorio, opera effettivamente avviata in un’area prospiciente l’attuale Distretto sanitario. Tuttavia, i tempi di realizzazione per questa struttura appaiono incompatibili con la scadenza del 30 giugno prevista dal PNRR, determinando così una soluzione provvisoria che il Comitato definisce “una vera e propria beffa per la Val Vibrata e per Nereto”, ovvero l’introduzione di una Casa della Comunità hub in una struttura già esistente, quella che attualmente ospita il Distretto Sanitario.
Un semplice cambio di targa, dunque!

Nella stessa delibera viene comunque garantita l’ultimazione della nuova struttura già avviata, come Casa della Comunità spoke, senza però chiarire modalità di finanziamento e tempistiche, cosa che non scongiura il rischio che l’opera si trasformi in una incompiuta. Anche perché, appare incomprensibile -se non paradossale – la condizione di due Case della Comunità nello stesso sito, una accanto all’altra.

Il Comitato denuncia quindi l’ennesima penalizzazione subita dalla Val Vibrata, territorio che continua a registrare forti criticità anche sul fronte ospedaliero.

A tal proposito, particolarmente grave viene giudicata la riproposizione, anche per il periodo estivo 2026, dell’accorpamento tra reparti ospedalieri, misura che comporterà la sottrazione di circa venti posti letto per almeno tre mesi.

“In un ospedale che registra annualmente tra i 26 e i 27 mila accessi al Pronto Soccorso – sottolinea il Comitato – togliere ulteriori posti letto proprio nel periodo in cui l’attività aumenta mediamente del 50% rappresenta una scelta assolutamente sconveniente, se non irresponsabile”.

Il Comitato ricorda inoltre come, ai 18 posti letto tra Lungodegenza e Medicina, previsti sulla carta ma mai attivati, si aggiungerà ora questa ulteriore riduzione, rendendo sempre più difficoltosa l’attività di ricovero.

Persistono, inoltre, gravi problemi di carenza di personale, soprattutto medico, che nell’Area Funzionale Medica – Medicina interna e Cardiologia- sta rendendo sempre più complessa l’attività assistenziale, a cominciare dalla copertura dei turni di guardia notturni e festivi.

Alla luce di questa situazione, il Comitato Civico ribadisce la propria totale sfiducia nei confronti dell’attuale classe dirigente politica e amministrativa, accusata di continuare a penalizzare i cittadini della Val Vibrata con atteggiamenti che appaiono di noncuranza, se non di una sorta di vero e proprio disprezzo.

Il Comitato conferma infine il proprio impegno nell’attività di analisi, denuncia e informazione, rinnovando l’appello alle istituzioni locali, a partire dai sindaci della Val Vibrata, affinché si facciano interpreti e difensori dei legittimi diritti dei cittadini.

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