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Teramo

Rurabilandia protagonista al Villaggio Coldiretti: l’esperienza di agricoltura sociale e inclusiva

Atri. Anche Rurabilandia, la fattoria sociale e didattica della Asp 2 di Teramo, è presente al Villaggio Coldiretti, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 in Piazza Duomo, all’Aquila.

Una occasione per raccontare il valore dell’agricoltura sociale e inclusiva e far conoscere da vicino le attività di questa realtà con sede nel territorio di Atri, che mette al centro le persone, le loro capacità e il loro rapporto con la terra e l’accoglienza. Durante la manifestazione, grandi e piccoli possono vivere esperienze a contatto con la campagna, scoprire i sapori autentici del territorio e conoscere le tradizioni del mondo rurale. Rurabilandia durante la tre giorni dispone di uno spazio dedicato in cui condividere il percorso che unisce agricoltura, inclusione e partecipazione, ma ha anche presente con il nuovo track food, con il quale prepara i ragazzi preparano tra l’altro gnocchi, pallotte cacio e uova e frittelle.

Il Villaggio Coldiretti vede la partecipazione dei rappresentanti dell’organizzazione agricola, tra cui Daniele Di Venanzio, direttore di Coldiretti Teramo; Marino Pilati, direttore regionale di Coldiretti Abruzzo; Pietropaolo Martinelli, Presidente regionale di Coldiretti Abruzzo; Emanuela Ripani, Presidente di Coldiretti Teramo e di Terranostra Abruzzo; e Dominga Cotarella, Presidente della Fondazione Campagna Amica. Tra i presenti anche l’assessore regionale delegato all’agricoltura, Emanuele Imprudente.

 

“La partecipazione di Rurabilandia al Villaggio Coldiretti, come già accaduto in passato, rappresenta un’importante opportunità per dare visibilità a un progetto che mette al centro le persone e le loro potenzialità – dichiara Giulia Palestini, commissaria straordinaria della Asp 2 di Teramo – i ragazzi stanno mostrando il frutto del loro lavoro quotidiano, testimoniando quanto l’agricoltura possa essere uno strumento concreto di inclusione sociale. Portare questa esperienza in una manifestazione così importante significa condividere il loro impegno e promuovere un modello di agricoltura capace di coniugare produzione, sostenibilità e inclusione, trasformando la cura della terra in un’opportunità di partecipazione e crescita per tutta la comunità”.

 

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