
Giulianova. La dolorosa sospensione del Presepe Vivente, annunciata dall’Associazione Unica Stella dopo ventotto anni di attività, rappresenta un significativo impoverimento culturale per Giulianova.
Evoluzione Sostenibile comprende e rispetta la scelta degli organizzatori, dovuta alla crescente difficoltà di reperire volontari e alla mole di lavoro che un evento così complesso richiede nei mesi di preparazione e nel giorno della rappresentazione. Di fronte a questa situazione, ritiene necessario un intervento immediato dell’amministrazione comunale.
Il Presepe Vivente è la manifestazione più evocativa e importante del centro storico e permette ai cittadini di vivere questa parte della città in un’atmosfera che, purtroppo, non si ritrova durante il resto dell’anno. Da quasi trent’anni ne anima gli angoli più suggestivi, coinvolge famiglie, figuranti, associazioni e attività locali e richiama visitatori anche da fuori città. A renderlo unico è la rappresentazione del presepe napoletano, frutto di un accurato lavoro filologico sulla sua evoluzione storica, sulla struttura compositiva e sul complesso sistema di simboli che lo caratterizza. Si tratta di una formula che, secondo gli organizzatori, non viene proposta neppure a Napoli.
È su un evento di tale valore che l’assessorato alle manifestazioni avrebbe dovuto puntare, garantendo un adeguato impegno organizzativo ed economico. Le risorse, del resto, non mancano, considerati gli ingenti introiti derivanti dall’imposta di soggiorno.
Lo dimostrano i dati pubblicati dallo stesso Comune. Nel 2025 al Presepe Vivente sono stati concessi appena 5.500 euro, una somma del tutto marginale rispetto ai circa 660.000 euro spesi complessivamente nell’anno per eventi, manifestazioni e iniziative analoghe. Di questi, 135.000 euro sono stati destinati al calendario “Giuliaeventi Natale”, all’interno del quale rientra anche il Presepe Vivente.
Non è nostra intenzione contrapporre manifestazioni diverse, ciascuna con il proprio valore, né sminuire il lavoro dei rispettivi organizzatori, un impegno che merita rispetto. I numeri mostrano, tuttavia, un’evidente disparità nella distribuzione delle risorse economiche.
La sospensione del Presepe Vivente, tuttavia, non può essere ricondotta a una questione esclusivamente economica. Gli stessi organizzatori hanno spiegato che il problema principale è la progressiva riduzione del numero di volontari disponibili ad affrontare un lavoro lungo e impegnativo. Questa difficoltà non esclude le responsabilità dell’amministrazione. Al contrario, dimostra quanto sarebbe stato necessario accompagnare l’associazione nel tempo, promuovere il ricambio generazionale, coinvolgere la città e costruire attorno alla manifestazione una rete stabile di sostegno.
Il messaggio dell’Associazione Unica Stella non è un addio, ma un appello rivolto ai cittadini, ai giovani e alle associazioni affinché nuove forze raccolgano un patrimonio umano e culturale costruito in ventotto anni. L’amministrazione comunale deve raccogliere immediatamente questo appello: convochi gli organizzatori e le realtà del territorio, individui le necessità concrete e metta a disposizione risorse economiche, supporto logistico e capacità di coordinamento.
Lasciare morire il Presepe Vivente significherebbe perdere una tradizione profondamente legata all’identità del centro storico. Evoluzione Sostenibile auspica che il Comune intervenga senza attendere il prossimo Natale e faccia tutto il possibile affinché la pausa annunciata sia davvero soltanto un arrivederci e possa rinascere l’entusiasmo necessario a rilanciare la manifestazione.



