Nuova legge elettorale, l’Abruzzo perde un deputato, a Teramo parte il risiko delle candidature
La maggioranza tiene alla Camera con 227 sì e 164 no. Tornano le preferenze, ma restano i capilista bloccati. Da Gatti a D'Annuntiis, da D'Angelo a Ballone: si aprono le grandi manovre verso le Politiche del 2027

Abruzzo. La nuova legge elettorale è realtà. L’Aula della Camera ha approvato definitivamente, a scrutinio segreto, la riforma voluta dal centrodestra. I voti favorevoli sono stati 227, quelli contrari 164. La maggioranza tiene anche nell’ultimo passaggio parlamentare.
Il nuovo sistema introduce un proporzionale con premio di governabilità per la coalizione che raggiunge almeno il 42% dei voti. Tornano le preferenze dopo oltre trent’anni, ma restano i capilista bloccati, scelti direttamente dalle segreterie nazionali.
Archiviato il voto parlamentare, l’attenzione si sposta ora sui territori, dove iniziano le valutazioni in vista delle prossime elezioni politiche.
Abruzzo, un deputato in meno: la partita dei seggi
Per l’Abruzzo arriva una novità importante. A causa del calo demografico, secondo le attuali proiezioni la regione passerà dagli attuali nove deputati a otto, mentre resteranno quattro i senatori.
Nella ripartizione ipotizzata con il nuovo sistema, due seggi alla Camera e uno al Senato sarebbero collegati al premio nazionale, qualora venisse attribuito. Una distribuzione che dovrà essere confermata ufficialmente, ma che rende evidente il peso delle scelte dei vertici nazionali.
La presenza dei capilista bloccati lascia infatti alle segreterie un ruolo decisivo, mentre per gli altri posti torneranno a contare le preferenze personali e il radicamento territoriale.
Teramo, assessori regionali e amministratori guardano a Roma
Nel Teramano iniziano a circolare i primi nomi, anche se al momento non ci sono candidature ufficializzate.
In Fratelli d’Italia gli occhi sono puntati sull’assessore regionale Umberto D’Annuntiis e sul consigliere regionale Paolo Gatti, due figure consolidate del centrodestra provinciale. Per Gatti resta però aperta anche la partita delle amministrative di Teramo del 2028, che potrebbe incidere sulle strategie del partito.
Sul fronte del centrosinistra, tra i possibili profili figura Camillo D’Angelo, presidente della Provincia di Teramo e sindaco di Valle Castellana, che può contare su una rete di rapporti consolidata con gli amministratori locali e Dino Pepe, attuale consigliere regionale.
Forza Italia, i nomi di Di Matteo e Ballone
In Forza Italia le attenzioni si concentrano sul consigliere regionale Emiliano Di Matteo, capogruppo azzurro in Consiglio regionale, e su Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia ed esponente di Forza Italia, già candidata alle Europee del 2024, quando raccolse oltre 41mila preferenze nella circoscrizione meridionale.
Ballone, tuttavia, è finita nelle ultime settimane al centro delle contestazioni provenienti da una parte del mondo imprenditoriale aquilano, che ha criticato gli equilibri territoriali nella governance della Camera di Commercio. Uno scontro che potrebbe avere riflessi anche sui rapporti politici tra le due province.
Lega, ancora nessun nome. Prima il nodo delle suppletive di Chieti
Situazione ancora aperta nella Lega, dove al momento non emergono candidature definite per il Teramano. Molto potrebbe dipendere anche dalle decisioni che il partito assumerà nelle prossime settimane, a cominciare dalle elezioni suppletive di Chieti, in programma il 15 e 16 novembre.
Il seggio lasciato libero dal toscano Alberto Bagnai, dopo il suo ingresso nell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, dovrebbe essere nuovamente assegnato a un candidato espresso dal Carroccio nell’ambito degli accordi di centrodestra.
Resta però da sciogliere il nodo del nome, sul quale sono ancora in corso valutazioni territoriali e politiche. Una scelta che potrebbe contribuire a definire anche i successivi equilibri della Lega abruzzese in vista delle elezioni del 2027.
La variabile Futuro Nazionale
C’è poi il nuovo soggetto politico di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, che nel Teramano ha tra i propri riferimenti Toni Di Gianvittorio, sindaco di Notaresco.
Anche il suo nome potrebbe rientrare nel confronto sulle future candidature, in un quadro politico che vede la nuova formazione impegnata a organizzare la propria presenza territoriale.
La partita vera comincia adesso
Con otto deputati e quattro senatori da eleggere in Abruzzo secondo le proiezioni attuali, gli spazi saranno limitati e le trattative tra i partiti potrebbero diventare particolarmente serrate.
La nuova legge restituisce peso alle preferenze personali, ma mantiene un ruolo determinante per i vertici nazionali attraverso i capilista bloccati e il premio di governabilità.
Per i partiti si apre dunque una doppia sfida: individuare candidature capaci di raccogliere consenso sul territorio e assicurarsi posizioni utili nelle liste.
E in provincia di Teramo, tra amministratori regionali, sindaci, esponenti del mondo economico e nuovi soggetti politici, le grandi manovre sembrano già cominciate.



