Mobilità europee, accoglienze internazionali e innovazione per l’istituto comprensivo di Atri

Atri. Un intenso percorso di apertura internazionale sta caratterizzando l’anno scolastico dell’Istituto Comprensivo di Atri, protagonista di numerose iniziative del programma Erasmus Plus che coinvolgono studenti e docenti in esperienze di mobilità, formazione e cooperazione europea.
Grazie ai finanziamenti Erasmus Plus — sostenuti anche dalle risorse del PNRR dedicate all’internazionalizzazione — l’Istituto ha realizzato importanti mobilità all’estero: 24 studenti hanno partecipato a esperienze formative in scuole europee, accompagnati dai docenti, vivendo occasioni di crescita linguistica, culturale e personale.
Parallelamente, diversi insegnanti hanno preso parte a mobilità per formazione e aggiornamento professionale, tra cui corsi strutturati all’estero e attività di job shadowing, osservando metodologie didattiche innovative e sistemi educativi di altri Paesi.
L’apertura internazionale si concretizza anche nell’accoglienza di delegazioni straniere. Nel mese di febbraio l’Istituto ha ospitato una scuola rumena con 12 studenti e 3 docenti, coinvolti in attività didattiche e momenti di scambio culturale.
In questa settimana l’Istituto accoglie inoltre la scuola spagnola CEIP Nuestra Señora de Fátima di Molina de Segura, con 9 studenti e 3 docenti, ricambiando la visita effettuata dai nostri alunni nei mesi precedenti. Il programma prevede attività educative e culturali, oltre alla scoperta del territorio e delle tradizioni locali, favorendo un autentico scambio interculturale tra studenti e docenti.
L’Istituto è inoltre partner del progetto Erasmus+ KA210 Mathesis-G, dedicato alla promozione di un approccio inclusivo alla matematica e alla riduzione del divario di genere nelle discipline STEM, con l’obiettivo di rafforzare motivazione, fiducia e pari opportunità nell’apprendimento scientifico.
“I progetti Erasmus rappresentano una straordinaria opportunità di crescita per l’intera comunità scolastica», sottolinea la dirigente scolastica, dottoressa Nadia Graziani. “Permettono agli studenti di confrontarsi con culture diverse, sviluppare competenze linguistiche e sociali e aprirsi a una dimensione europea concreta, mentre i docenti possono innovare la didattica e rafforzare la qualità dell’offerta formativa”.
Sulla stessa linea la referente Erasmus dell’Istituto, la docente Giuliana Di Pasquale, che evidenzia come “le mobilità, sia in uscita sia in entrata, rappresentino esperienze altamente formative. Gli studenti sviluppano autonomia, spirito di collaborazione e capacità di comunicare in contesti internazionali, mentre i docenti acquisiscono nuove metodologie e buone pratiche da condividere all’interno della scuola”.
L’insieme di queste esperienze conferma il ruolo dell’Istituto Comprensivo di Atri come realtà dinamica e proiettata verso il futuro, capace di offrire ai propri studenti opportunità concrete di crescita in un contesto europeo sempre più interconnesso.








