L’Università degli studi di Teramo aderisce all’iniziativa “Le università per Giulio Regeni”
Iniziativa presentata in Senato

Venerdì 29 maggio alle ore 21.00, a piazza Sant’Anna a Teramo, si terrà una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dall’Università degli Studi di Teramo nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.
L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini.
«Con questa iniziativa – ha dichiarato il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Teramo Christian Corsi -intendiamo onorare la memoria di un giovane e brillante ricercatore come Giulio Regeni. La sua tragica vicenda ci spinge a riaffermare i principi che costituiscono l’anima stessa dell’istituzione universitaria, a partire dalla libertà di ricerca. Ricordare Giulio Regeni è un imperativo morale che definisce la nostra identità di studiosi e cittadini. Giulio era un ricercatore mosso dalla curiosità, dal rigore metodologico e dal desiderio di comprendere la complessità del mondo. La sua morte atroce è un attacco diretto a chiunque creda che la conoscenza debba essere libera e al servizio della verità. La ricerca non può essere soggetta a censure o intimidazioni e un ricercatore che non può porre domande è un ricercatore a cui è stata sottratta la sua stessa funzione sociale. Non esiste Università senza libertà e non esiste libertà se i nostri dottorandi e ricercatori corrono il rischio di essere perseguitati per il loro lavoro. Proteggere i nostri giovani – ha concluso Corsi – è un impegno che prendiamo per il futuro del sapere».
«La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a “fare cose” attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso».
«Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo e appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui».
L’hashtag scelto per i social è #UniversitàperGiulio.
L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.



