
Tortoreto. E’ uscito il terzo volume del maestro Volpe, “Allo scoperto: delitti di fine stagione”, il giallo scritto dall’autore Luca Rovere e ambientato a Tortoreto.
Una traccia della pubblicazione. È l’ottobre del 2026 e Tortoreto discute di una cabinovia da ventotto milioni che dovrebbe collegare il Lido al paese vecchio in undici minuti, quando il furgone del fruttivendolo ce ne mette sei. La giunta la presenta nel parcheggio davanti alla chiesa nuova, quello che aspetta l’asfalto dal 2006.
La mattina dopo, nello stesso parcheggio, il sacrestano trova una donna a terra accanto a una Panda con lo sportello aperto. È Daniela Iezzi, «quella della banca», la cassiera che ai vecchi metteva il dito sulla riga dove firmare. Il giorno seguente sparisce Fausto Di Bonaventura, impresario edile con una palazzina invenduta e un debito passato di mano a Milano. Il paese fa la somma in un pomeriggio, al bar, e la somma torna a tutti. Anche a Volpe, che però non si fida delle somme che tornano troppo presto.




