
Michele Raiola di AVS solleva alcune problematiche sulla questione rifiuti a Teramo.
“In giro per tutta la città, per vari quartieri e frazioni, risulta evidente un problema riguardante la raccolta rifiuti, complice sicuramente una crescente cultura dell’abbandono. Benché quest’ultimo sia un reato e quindi penalmente perseguibile, l’organizzazione e la sensibilizzazione di Comune e Te.Am. risultano purtroppo inefficaci, rischiando di alimentare cattive intenzioni anche in chi oggi ancora rispetta le regole di conferimento. Anche il solo aumento di buste nere, le quali non potrebbero essere utilizzate, dimostra come si stiano facendo diversi passi indietro sull’educazione alla raccolta che da anni contraddistingue la nostra città e che ci ha portato a segnare anche l’80% di differenziata. Intervenire rapidamente è anche un gesto di rispetto nei confronti della maggior parte di cittadini che continuano a fare la raccolta differenziata nel modo giusto.
Oggi più che mai è importante ridefinire alcune modalità del servizio per i condomini, così come per le attività commerciali. I controlli e la repressione non possono essere le uniche soluzioni, specie se gli stessi calendari di raccolta costringono a lasciare per mattinate intere alcuni rifiuti in centro città, dando una pessima immagine. Negli ultimi giorni abbiamo raccolto diverso materiale fotografico utile per comprendere anche meglio il problema, documentando oltre 20 casi di abbandono ed errori di conferimento, non solo nelle frazioni con note micro-discariche, ma anche in zone piuttosto centrali e trafficate, come il centro storico, la stazione ferroviaria, nei pressi delle ecoisole, vicino la ASL di Casalena, oltre che in zone che vivono uno stato di degrado come le aree limitrofe alle palazzine ATER di Colleatterrato, in via Giovanni XXIII, e a quelle di San Berardo, in via Tevere, piuttosto abbandonate dalla stessa azienda di edilizia residenziale.
Ho messo in campo alcune proposte in diversi mesi, sia in maggioranza che nelle commissioni consiliari. Poiché le soluzioni possono essere molte, propongo al Sindaco di convocare un tavolo tra Comune di Teramo e Teramo Ambiente per poter definire delle risposte concrete nei tempi più stringenti possibili, prevedendo anche una fase di confronto con comitati di quartiere e di frazione, portatori d’interesse come associazioni ambientaliste e dei consumatori, oltre che associazioni di categoria”.



